Intelligenza artificiale, Google aggiorna Gemini sulla salute mentale (Foto Tara Winstead per Pexels)

Google aggiorna Gemini sulla salute mentale. L’intelligenza artificiale faciliterà l’accesso a strumenti di aiuto e alle informazioni in caso di situazioni di disagio emotivo e psicologico. Team clinici, di ingegneri e della sicurezza stanno lavorando per offrire un aiuto, dare priorità alle relazioni umane, progettare le risposte “per incoraggiare a cercare aiuto, evitando di convalidare comportamenti dannosi come gli impulsi autolesionistici”.

Il tema della salute mentale è sempre più centrale anche nell’uso delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. All’AI le persone si rivolgono per chiedere informazioni sugli argomenti più diversi, anche quando attraversano momenti di disagio e sofferenza emotiva.

Puoi chiedere aiuto

Google sta dunque aggiornando Gemini per “facilitare l’accesso al supporto psicologico per chi ne ha bisogno “.

“Se una conversazione dovesse indicare che un utente si trova in un momento di grave difficoltà, Gemini mostrerà il modulo riprogettato “Puoi chiedere aiuto”. Sviluppato in collaborazione con esperti clinici, questo modulo offre un modo più efficace e immediato per entrare in contatto con i servizi di assistenza – si legge in un post –  Quando Gemini riconosce una conversazione che indica una potenziale crisi legata al suicidio o all’autolesionismo, introdurremo una nuova interfaccia semplificata “one-touch” che fornisce una connessione immediata con le linee di assistenza per le emergenze”.

Google.com ha inoltre annunciato un finanziamento di 30 milioni di dollari a livello globale per i prossimi tre anni, destinato a sostenere le linee di assistenza

“Sebbene Gemini possa essere uno strumento utile per imparare e ottenere informazioni, non sostituisce l’assistenza clinica professionale, la terapia o il supporto d’emergenza per chi ne ha bisogno – prosegue il post – Per questo motivo, abbiamo addestrato il modello affinché riconosca quando una conversazione potrebbe segnalare una situazione critica di salute mentale, rispondendo in modo appropriato e indirizzando l’utente verso un aiuto concreto nel mondo reale”.

Protezione per i più giovani

Google ha poi annunciato di aver sviluppato strumenti di protezione specifici per i minori, “progettati per fornire le risposte più utili ed evitare argomenti pericolosi quando utilizzano Gemini”.

Queste comprendono protezioni sulla “personalità di Gemini”, con regole che impediscono di presentarsi come un essere umano o un compagno fidato, o di affermare di avere caratteristiche umane; protezioni per prevenire la dipendenza emotiva, evitando un linguaggio che simuli intimità o esprima bisogni personali; misure di sicurezza contro l’incitamento al bullismo o ad altre forme di molestia.

Salute mentale, giovani e AI

Il tema della salute mentale è quanto mai attuale. Spesso coinvolge proprio le giovani generazioni, che hanno un rapporto quotidiano con l’intelligenza artificiale cui si rivolgono anche per chiedere consigli e aiuto. Secondo una recente ricerca di Save the Children su ragazzi e ragazze fra i 15 e i 19 anni, l’AI è parte della quotidianità degli adolescenti, che vi fanno ricorso soprattutto per studio, scrittura e ricerca di informazioni ma anche per supporto emotivo. Il 41,8% di loro ha infatti usato strumenti di intelligenza artificiale per cercare aiuto quando si sentiva solo, triste o ansioso. Una percentuale simile, oltre il 42%, chiede all’AI consigli su scelte importanti da fare (relazioni, sentimenti, scuola, lavoro).

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