Sempre più consumatori fanno la spesa nei discount. Perchè? (foto pixabay)

Discount di successo. Sempre più italiani scelgono di fare la spesa al discount e questa crescita non si è fermata nei primi messi dell’anno. Non è solo una questione di prezzo, anche se la rincorsa dell’inflazione fa di certo aumentare le vendite nei discount di alimentari – a settembre su base annua le vendite nei discount sono cresciuta dell’11,5%.

I prezzi competitivi non sono (più) l’unico fattore che spinge il successo dei discount, frequentati sempre più spesso da una utenza varia e variegata, da consumatori più “elitari”e dagli appassionati di cibo, i curiosi e quelli che sperimentano in cucina. Il dato viene da un’analisi GfK che parte dai cambiamenti in atto nelle abitudini di spesa e di consumo a partire dagli ultimi anni.

Nuove abitudini di spesa, dall’online ai discount

I consumatori seguono nuovi comportamenti, spinti da un insieme di fattori: le abitudini di acquisto che hanno sviluppato in pandemia e dopo (come lo shopping online), la digitalizzazione, l’attenzione crescente alla sostenibilità dei prodotti e naturalmente la rincorsa dell’inflazione che rende il carrello della spesa sempre più oneroso. Il cambiamento, evidenziano i dati GfK Consumer Panel, ha premiato anche i discount.

«La crescita dei Discount è un fenomeno che interessa il nostro Paese già da qualche anno e che non si è arrestato neppure durante il periodo della pandemia – rileva GfK – A luglio 2022 i Discount hanno raggiunto una penetrazione dell’85,3% delle famiglie italiane».

Era il 79,3% nel luglio 2018, l’84% a luglio 2021.

Discount, perché?

Il successo dei discount non è spinto solo dal prezzo. I punti vendita sono aumentati. Nei negozi si trovano prodotti nuovi. La pubblicità funziona. E l’utenza non è solo quella spinta soprattutto dalla leva del prezzo.

«Tante le ragioni – prosegue l’analisi di GfK – che stanno dietro al successo crescente dei Discount: dall’apertura di tantissimi nuovi punti vendita agli investimenti in comunicazione, dalla promozionalità all’evoluzione dell’assortimento con l’inclusione di Brand affermati ma anche di prodotti internazionali o di nicchia, difficili da trovare altrove. Sicuramente – rispetto a qualche anno fa – non è più solo il prezzo competitivo a caratterizzare l’offerta di queste insegne: un riposizionamento che emerge chiaramente dall’analisi dei consumatori che oggi fanno la spesa al Discount».

I consumatori che vanno al discount

E chi sono i consumatori che vanno al discount? Un po’ tutti, verrebbe da semplificare leggendo il profilo tracciato da GfK. I discount si sono affermati presso le “componenti più elitarie” della popolazione, dice l’indagine, ovvero chi non è mosso dal prezzo come primo fattore di scelta del punto vendita.

Nei discount entrano consumatori dagli stili alimentari più diversi, curiosi, dinamici, appassionati di cucina, sperimentatori, chi cerca prodotti salutisti.

GfK fa riferimento a una divisione della popolazione sulla base di stili alimentari e spiega: «A scegliere sempre più spesso – rispetto al passato – di fare la spesa su questo canale sono infatti i Food Lover (4,2 milioni di italiani, un target prevalentemente femminile e moderno, con conoscenze e competenze elevate in cucina), i Food Player (4,4 milioni di italiani, un target giovane, evoluto e prevalentemente femminile che ama sperimentare in cucina, con un occhio alla linea e alla sostenibilità) e gli Urban Taster (8,8 milioni di italiani, un target più adulto, cittadino e con risorse elevate, che ama la sperimentazione e la convivialità)».

Fuor di classificazione: nei discount entrano un po’ tutti e non solo perché sperano di trovare prezzi più bassi. Anche perché la corsa dell’inflazione colpisce ovunque – più basso di tanto, in ogni caso, non si va.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)