Igiene e Coronavirus

Effetto Covid sui consumi, boom dei prodotti contro germi e batteri

Effetto Covid sui consumi: volano prodotti salutistici e quelli che rimuovono germi e batteri

L’effetto Covid si è abbattuto sui consumi. Sono aumentate del 5,3% le vendite dei prodotti alimentari che rinforzano il sistema immunitario e di quelli con vitamine. Boom del 27% per detergenti e prodotti contro germi e batteri. Il focus del nuovo Osservatorio Immagino 2020

L’effetto Covid si è abbattuto sui consumi. Ha fatto aumentare di oltre il 5% le vendite dei prodotti alimentari salutistici, quelli che rinforzano il sistema immunitario e che contengono vitamine. E ha comportato il boom di detergenti che rimuovono germi e batteri: più 27% delle vendite in un anno.

Sono prodotti che hanno venduto di più proprio perché avevano quei claim in etichetta, vantavano efficacia contro germi e batteri, effetti di rinforzo del sistema immunitario e presenza di vitamine benefiche. Quei claim hanno risposto alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria e spiegano così l’effetto Covid sui consumi.

Il nuovo Osservatorio Immagino: effetto Covid sui consumi

Le etichette raccontano i consumi degli italiani, è lo spirito dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy, sono un termometro dei fenomeni di consumo, delle tendenze emergenti e delle caratteristiche che spiegano la composizione del carrello della spesa.

Sui consumi degli italiani si è allora abbattuto l’effetto Covid che ha contagiato le etichette dei prodotti.

Volano infatti i claim relativi al rinforzo del sistema immunitario nel food e quelli sull’efficacia contro germi e batteri nel non food.

Per analizzare l’effetto Covid sui consumi del 2020, l’Osservatorio (giunto all’ottava edizione) ha costruito quest’anno due speciali panieri, uno alimentare e l’altro nel non food, con i prodotti che esibivano in etichetta un claim ricollegabile alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.

 

 

effetto covid sui consumi grafico
Effetto Covid sui consumi, paniere food. Fonte: Osservatorio Immagino ottava edizione

 

Effetto Covid sul carrello della spesa alimentare

In un primo paniere ci sono i prodotti che presentano in etichetta un claim o un’indicazione salutistica riferita al loro contributo nel rafforzare le difese immunitarie (“rafforza il sistema immunitario” o “a supporto delle difese immunitarie”) oppure al contenuto di vitamine considerate benefiche, quali le vitamine A, C, D e le vitamine del gruppo B (claim “con/fonte di vitamina…”).

In questo paniere sono entrati 950 prodotti, il 2,3% del totale esaminato dall’Osservatorio, che hanno fatto 396 milioni di euro di vendite in supermercati e ipermercati (2,9% del totale). Ebbene: a giugno 2020 crescono del 5,3% su base annua le vendite dei prodotti salutistici che aiutano il sistema immunitario.

«Tra le categorie più coinvolte in questa dinamica – spiega l’Osservatorio Immagino sul suo approfondimento – ci sono state lo yogurt intero (+19% annuo), lo yogurt da bere (+10,9%) e lo yogurt funzionale (+3,4%), i cereali per la prima colazione (+29,7%), i surgelati di pesce al naturale (+20,5%), gli integratori e i complessi vitaminici (+15,1%), il latte fermentato/kefir (+96,2%) e le bevande di mandorla e cocco (+58,3%)».

Per molti prodotti è proprio la presenza dei claim salutistici a determinare la crescita delle vendite.

La presenza di un’indicazione salutistica riferita al rafforzamento del sistema immunitario ha giocato un ruolo importante nell’orientare le scelte di acquisto dei consumatori e sostenere le vendite.

Nel paniere food, inoltre, le prime quattro categorie coprono oltre la metà delle vendite. Al primo posto ci sono yogurt e similari con il 27,5%, seguiti dai prodotti da forno e cereali (13,6%), dai cibi per l’infanzia (12,6%), dai surgelati (11,8%) e da succhi, nettari e spremute (11,4%).

 

effetto covid consumi non food
Effetto Covid sui consumi, paniere non food. Fonte: Osservatorio Immagino ottava edizione

 

Boom dei detergenti contro germi e batteri

Nel secondo paniere “speciale Covid” ci sono prodotti non alimentari che hanno in etichetta le indicazioni quali “elimina germi e batteri”, “rimuove germi e batteri” e “aiuta a rimuovere germi e batteri”.

Si tratta di 647 prodotti (pari al 4,6% di tutti quelli monitorati) di detergenza ma anche igiene personale e igienico-sanitari.

Questi prodotti hanno mosso un giro d’affari di 241 milioni di euro, il 7,3% del totale rilevato. Rispetto a giugno 2019, le vendite sono in crescita del 27%.

Nel paniere non food il 39,1% delle vendite è stato realizzato dai detergenti per le superfici, seguiti dai prodotti per l’igiene personale (16,8%), dai prodotti per la cura dei tessuti (16,8%) e più distanziato dal settore parafarmaceutico, come i disinfettanti per mani (10,6%).

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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