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Lo shopping del futuro, fra seconda mano e tecnologia

Smartphone e tablet e via, la strada più veloce per comprare abbigliamento, accessori e cosmetici. Soprattutto per spese inferiori ai 75 euro, perché per acquisti più ingenti i consumatori preferiscono il pc. Le ultime tendenze dell’e-commerce segnano un aumento dello shopping online via smartphone e tablet, tanto si parla anche di m-ecommerce.

Un consumatore su due usa infatti lo smartphone per lo shopping online, in particolare nel weekend e per spese medie che non raggiungono cifre troppo elevate.

Shopping online via smartphone, mercato maturo

Gli acquisti attraverso dispositivi mobili non sono mai stati così alti. Si è passati dal 30% del 2016 al 51% del 2020, con un movimento in costante crescita negli ultimi anni (erano il 43% nel 2019). A dirlo è un’analisi di PayPlug, soluzione di pagamento online per l’e-commerce concepita per le piccole e medie imprese, che ha condotto uno studio relativo agli acquisti online nei mercati di Italia, Francia, Spagna, Belgio e Germania.

«L’uso del computer è stato quindi gradualmente soppiantato da quello di smartphone o tablet, trasformando l’e-commerce  in “m-commerce” – dicono da PayPlug – Tuttavia nell’ultimo anno questo trend si è stabilizzato attorno al 50%, segno di un mercato più maturo».

 

Fare Shopping online
Acquisti online, l’eCommerce è uscito dalla nicchia

 

I giorni perfetti e la spesa preferita

Ci sono poi preferenze di giorni e tendenze di spesa. I “giorni perfetti” per lo shopping online via smartphone e tablet sembrano essere soprattutto il sabato e la domenica, con una media del 51%, mentre il pc viene usato soprattutto per gli acquisti fatti durante gli altri giorni della settimana, probabilmente perché si lavora al pc ed è la soluzione più pratica. Proprio nei giorni feriali infatti lo shopping da dispositivi mobili scende al 38%.

Il valore complessivo medio del carrello della spesa è cresciuto anno dopo anno, dal 2016 al 2020, in particolare del 10% da mobile (un  acquisto da smartphone o tablet  è passato dai 60 euro del 2016 ai 70 euro del 2020) e del 30% da desktop (si è passati da una media di 69 euro a una di 100 euro). Durante il lockdown si è invece registrata una flessione sul carrello medio, sia da mobile che da desktop.

Ci sono poi preferenze di acquisto. Via smartphone e tablet i consumatori si dedicano soprattutto allo shopping prêt-à-porter e degli accessori, in particolare abbigliamento (63%), accessori (59%) e cosmetici (58%).

E durante la quarantena? C’è stato un abbassamento del carrello medio online ma si è continuato a comprare da dispositivi mobili.

«Gli acquisti da mobile l’hanno fatta da padrona anche nel periodo di lockdown: si è appurato che lo shopping online via mobile non è legato soltanto allo stare fuori casa, poiché le percentuali di acquisto da smartphone o tablet pre, durante e post lockdown, mostrano un uso costante di questi strumenti anche in un periodo che ha visto una maggiore presenza tra le mura domestiche».


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