Viaggiare con la bici, in Italia cresce il cicloturismo (e muove 5,5 miliardi di euro) (Foto di Fernando Northpak da Pixabay)

Viaggiare con la bici è un format turistico di sempre maggior successo. I cicloturisti nel 2023 hanno generato 56,8 milioni di presenze con un impatto economico diretto di oltre 5,5 miliardi di euro. Il turista in bici spende in media di più degli altri turisti, è attivo e consapevole, e la bici è il collante di esperienze turistiche diverse, che spaziano dall’immersione nella natura alle visite culturali alle esperienze turistiche enogastronomiche.

Il cicloturismo in Italia è in crescita.

“Quello che nel 2019 era un fenomeno emergente, oggi è voce “forte e chiara” dell’offerta turistica del Paese, che sta innescando un circuito virtuoso tra una domanda sempre più attenta, caratterizzata da interessi trasversali e una capacità di spesa medio-alta, e un’offerta di servizi che vanno specializzandosi, così da rendere il cicloturismo uno dei nuovi turismi di punta in ambito esperienziale ed emozionale”.

Viaggiare con la bici 2024: il successo del cicloturismo in Italia

È quanto si legge nel report Viaggiare con la bici 2024, realizzato da ISNART (Istituto nazionale ricerche turistiche) Legambiente.

Il cicloturismo è uno dei segmenti con forte trend di crescita, nell’ambito più ampio del turismo attivo e all’aria aperta. Questa tendenza complessivamente positiva trova conferma negli ultimi anni, con l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio che stima oltre 56 milioni di presenze cicloturistiche nel 2023, il 6,7% delle presenze complessive registrate in Italia. Il dato non solo si riallinea al pre-pandemia ma cresce di un ulteriore 4% rispetto ai 54 milioni di presenze registrati nel 2019.

Il cicloturismo rappresenta dunque una voce importante del fatturato turistico dell’Italia, con un impatto economico diretto stimabile in oltre 5,5 miliardi di euro al 2023, in crescita del 35% sul 2022 e del 19% sul 2019 (4,6 miliardi).

Il turista che viaggia in bici in media ha un budget di spesa giornaliero più alto. Il cicloturista spende in media 95 euro al giorno per l’acquisto di beni e servizi, un importo che per gli stranieri sale a 104,5 euro: sono cifre rilevanti se si considera che la spesa media giornaliera del totale dei turisti in visita in Italia è pari a 59,6 euro.

«Nel Rapporto presentato oggi – ha commentato Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Legambiente Turismo – abbiamo volutamente parlato di una ‘rivoluzione gentile ma disordinata’ che si muove sulle due ruote dal nord al sud del Paese. Gentile, perché lenta, sostenibile e lontana dalle logiche di fruizione ‘mordi e fuggi’ delle nostre città, coste, borghi ed aree interne del Paese. Disordinata, perché molto resta da fare per costruire una ‘cultura del turismo slow’, a cominciare dal Codice della Strada, che nella revisione in discussione in Parlamento non va nella direzione di una maggior tutela dell’utenza fragile».

Ma chi è il cicloturista?

I dati dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio restituiscono un identikit ben definito. Il cicloturista in Italia, nell’estate 2023 è, in prevalenza, un Millennial (47%, + 10% sul 2022: ha fra i 29 e i 43 anni), con un livello di istruzione medio-alto, svolge una professione (86%; +7,5 sul totale turisti) e dichiara un reddito medio (52%) o addirittura medio-alto (24%), il che lo rende un target economicamente molto appetibile per i territori.

Il cicloturista in Italia viaggia in compagnia: del proprio partner (41%), della famiglia (26,7%) o degli amici (17%).

Soprattutto, è un turista “trasversale” per cui l’uso della bicicletta fa da “collante” tra interessi e motivazioni turistiche variegate: dalle visite al patrimonio artistico-monumentale (37%), all’immersione in quello naturalistico (36,4%), dalle esperienze enogastronomiche (24%) a quelle orientate al wellbeing in senso lato (8%).

 

 

Il cicloturismo viaggia sul web

Il cicloturismo viaggia inoltre molto sul web e sulla “community”. Il cicloturista si rivolge alla propria community, lascia recensioni online, usa TripAdvisor.

6 cicloturisti su 10 usano la rete per pianificare la vacanza a due ruote, spesso nei minimi dettagli.

Il turista che viaggia in bici è attivo, consapevole, organizza tutto prima di partire anche perché consapevole della maggiore complessità tecnico-logistica della vacanza (attrezzature, trasporti, alloggi). Un dato interessante è che il 22% dei cicloturisti stranieri siano repeater, ovvero disposti a ritornare in Italia a seguito di un’esperienza piacevole, dimostrando propensione a lasciarsi fidelizzare.

Altri dati che emergono dal dossier: un turista su 3 afferma di aver scelto una specifica ciclovia perché ben manutenuta, dato che ricorda l’importanza della corretta programmazione e gestione dei lavori di manutenzione della rete; il 26,2% opta per percorsi immersi in un contesto ambientale suggestivo, in linea con la sensibilità verso la sostenibilità e l’interesse per il patrimonio naturale; il 22,4% dichiara di aver scelto la destinazione attratto da una nuova ciclovia, segnale di un’utenza appassionata, che si informa e che sa apprezzare le novità nell’offerta infrastrutturale dedicata.

Con quale bici si viaggia? Quasi la metà degli intervistati (49%) ha optato per la mountain bike, il 24% ha preferito la bici da corsa, il 15,4% la bici da città/passeggio ed il 12% ha optato per l’e-bike, che consente di ampliare la quota di domanda cicloturistica, avvicinando una fascia di utenza non necessariamente attiva a livello sportivo.


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