bici jump di uber

Arriva a Roma Jump di Uber

La bici elettrica di Uber arriva a Roma. È sbarcato infatti nella capitale il servizio di bike sharing elettrico Jump di Uber, che in Italia ha scelto Roma come prima città. Si parte con una flotta di 700 bici che diventeranno 2800 nel giro di qualche settimana.

 

 

Jump di Uber

Jump è una bici elettrica con pedalata assistita e velocità massima di 25 km/h, più pesante della media, con un sistema di rilevazione Gps. E il prezzo è consistente: 20 centesimi al minuto con un extra di 50 centesimi per lo sblocco della bici. Non proprio una passeggiata, se si considera che per ora non sono previste integrazioni tariffarie col servizio di trasporto pubblico.

L’orologio inizia quando si prenota la bici tramite l’App di Uber. La bici si può mettere in pausa per un massimo di 60 minuti.

Le zone finora coperte dal bike sharing della multinazionale sono il Centro, Coppedè, Eur, Monteverde nuovo e Fleming. La prenotazione avviene attraverso l’app di Uber, la stessa del trasporto auto. La bici va parcheggiata all’interno dell’area di parcheggio predisposta; nell’app c’è anche l’elenco delle zone dove è vietato parcheggiare, come sulla banchina del Tevere e nelle piazze storiche più importanti. Alle bici parcheggiate fuori dalla zona permessa viene applicato un costo aggiuntivo di 25 euro.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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