cashback dei pedaggi

Autostrade per l’Italia annuncia il “cashback del pedaggio”. Di fronte alle contestazioni mosse dall’Antitrust, che ha avviato un procedimento di inottemperanza verso la società perché non ha ridotto il costo del pedaggio per le tratte autostradali in cui si verificano grandi criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari, Autostrade dice di aver attivato già dal 2020 riduzioni di pedaggi per 77 milioni di euro.

E annuncia un sistema di rimborso automatico, che chiama “cashback del pedaggio”. E che verrà lanciato in via sperimentale “al più presto” e sarà illustrato anche all’Antitrust.

Nel frattempo, le associazioni dei consumatori chiedono che i rimborsi siano attivati al più presto.

Autostrade: già attivate nel 2020 riduzioni del pedaggio per 77 milioni

D’intesa col Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (MIMS), Autostrade per l’Italia «ha attivato già dal 2020 – informa una nota dell’azienda – riduzioni o azzeramenti del pedaggio a favore dell’utenza nelle tratte oggetto di sensibili disagi a causa di lavori di manutenzione, per un totale di 77 milioni di euro di minori ricavi nel periodo 2020-21. In tali tratte rientrano, peraltro, proprio quelle segnalate a suo tempo dall’Antitrust (dove erano presenti riduzioni di carreggiata, poi risolte, imposte dall’Autorità giudiziaria), il cui procedimento riguarda eventi non attuali, ma avvenuti tra dicembre 2019 e gennaio 2020».

 

 

autostrade
Autostrade non ha ridotto i costi del pedaggio nelle tratte con forti problemi

 

“Cashback del pedaggio”

Autostrade ha inoltre formulato una proposta di impegni per risolvere i disagi segnalati, progettando e sviluppando un sistema che chiama “cashback del pedaggio” (non è il cashback governativo). L’obiettivo è «ristorare gli utenti che, a seguito del fondamentale piano di ammodernamento della rete svolto sotto l’egida del MIMS – e la cui esecuzione è irrinunciabile per il sistema Paese – possano incorrere in ritardi sui tempi medi di percorrenza».

«Attraverso l’adozione di nuove tecnologie digitali, il ristoro avverrà in modo automatico, trasparente e commisurato ai tempi di percorrenza effettivi», promette Autostrade.

Esenzioni o riduzioni del pedaggio, prosegue Autostrade, sono state mantenute o attivate ex novo sulle tratte con maggiore presenza di cantieri (ad esempio nella rete ligure o sulla A1 tra Firenze Sud e Scandicci in direzione Bologna).

«Per l’attivazione del “cashback del pedaggio” ASPI sta finalizzando con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili gli ultimi fondamentali passaggi autorizzativi, che conta di concludere al più presto, così da poter avviare il nuovo sistema – il primo a livello europeo – inizialmente in via sperimentale», promette ancora Autostrade.

I Consumatori: avviare subito il cashback del pedaggio

Dal canto loro, i Consumatori chiedono che ristori e rimborsi siano attivati subiti.

«Chiediamo oggi a Aspi di avviare subito il Cashback dei pedaggi in favore degli automobilisti – dice il Codacons – In vista del periodo estivo e delle partenze degli italiani per raggiungere le località di villeggiatura è indispensabile prevedere subito un rimborso automatico dei pedaggi in tutti quei casi in cui l’automobilista subisca rallentamenti, ritardi o disagi legati alla presenza di cantieri e lavori lungo la rete autostradale».

Di fronte a cantieri, rallentamenti e disagi per gli automobilisti, Assoutenti apprezza  il “faro” Antitrust sulle mancate riduzioni dei pedaggi.

Aggiunge il presidente Furio Truzzi: «Ci chiediamo poi che fine abbia fatto il “Cashback” sui pedaggi annunciato per luglio da Aspi per indennizzare gli automobilisti danneggiati dai cantieri stradali, e di cui ancora non c’è traccia. Riteniamo indispensabile che ora Autostrade sia obbligata a rimborsare i pedaggi arretrati in favore di tutti gli utenti coinvolti nei disservizi autostradali, ed in tal senso chiediamo di aprire un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti promotori di class action e iniziative legali contro la società».

Italiani in partenza, viaggi al rallentatore

Il tema autostrade è inoltre incandescente, considerato il tempo delle partenze e delle vacanze estive.

«Speriamo che il procedimento si chiuda in fretta! – dice il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – In questo momento milioni di italiani stanno per partire per le vacanze e saranno costretti a viaggiare al rallentatore a causa di lavori di manutenzione. È  incredibile, considerato che c’era tutto il tempo del lockdown per mettere in sicurezza tutte le tratte autostradali del nostro Paese».

Dona ricorda che, se l’automobilista rimane imbottigliato in autostrada, «ha diritto non solo alla restituzione dell’intero importo pagato, ma, nei casi più gravi, se non viene informato prima dei rallentamenti, anche ad un indennizzo. Se invece è costretto per mesi a viaggiare ad 80 km/h per lavori in corso, il pedaggio va adeguato in modo corrispondente».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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