aeroporto passeggero in attesa

Voli prenotati e subito dopo cancellati, oppure cancellati settimane prima perché il volo era previsto ad agosto. I disagi con cui si stanno confrontando i consumatori sono un problema tecnico delle compagnie aeree alla ripresa post Covid o è un modo per fare cassa? Il dubbio viene sollevato da più parti. Molte compagnie aeree continuano ad offrire numerosi voli, pubblicano le offerte estive, vantano offerte e qualche extra gratis, ma continuano a cancellare voli poco dopo la vendita dei biglietti oppure con largo anticipo rispetto alla data della partenza. Perché?

Se lo chiedono i viaggiatori imbufaliti sui social. Se lo chiedono le parti in causa. Se l’è chiesto anche Volo-in-Ritardo.it, una piattaforma attiva con siti web in 9 paesi europei che chiede risarcimenti per i passeggeri che hanno subito problemi di ritardo, cancellazione del volo o overbooking. La compagna riporta la testimonianza di un consumatore che l’ha contattata.

«Vivo all’estero e volevo andare a trovare i miei genitori a casa quest’estate dopo non averli potuti vedere per mesi prima del blocco delle frontiere. Purtroppo il mio volo è stato cancellato pochi giorni dopo la mia prenotazione all’inizio di giugno. E questo anche se il volo era in programma per agosto».

 

Rimborsi vacanze e viaggi
Voli e pacchetti turistici annullati

 

Voli cancellati, non solo coronavirus

Le cancellazioni improvvise nel giro di pochi giorni dalla prenotazione del volo, oppure i voli cancellati con ampio anticipo rispetto alla data di partenza, anche settimane o mesi prima, sono fra le principali lamentele arrivate dai clienti che si sono rivolti alla piattaforma.

«Si potrebbe immaginare che questo fenomeno si verifichi a causa dell’impatto della crisi-coronavirus – informa il team di Volo-in-Ritardo.it – Tuttavia, la maggior parte delle restrizioni di viaggio imposte dai governi è già stata eliminata. Diverse compagnie aeree pubblicizzano addirittura l’intenzione di aumentare ancora il numero di voli in estate. A prima vista, le cancellazioni sembrerebbero essere in netto contrasto con la comunicazione delle compagnie aeree».

Ma cosa dicono le compagnie? La piattaforma ha fatto una ricerca e ha trovato che alcune sembrano voler gestire il problema, fra rimandi a inconvenienti tecnici o al calendario dei voli, ma che talvolta quella adottata sembra essere una strategia aziendale.

Compagnie aeree e cancellazioni

Air France giustifica le cancellazioni con un problema tecnico, dice la piattaforma, perché sul sito web della compagnia aerea veniva presentato il normale orario estivo per la prenotazione dei voli, anche se quest’anno il numero di movimenti effettivi sarà molto limitato. Non dovrebbero più verificarsi casi del genere perché la compagnia sostiene di aver risolto il problema.

Eurowings rimanda al fatto che l’orario dei voli per l’estate è stato creato con mesi di anticipo, mentre la situazione in vari Stati non è ancora stabile.

Il problema per Alitalia è diverso, semplicemente perché l’aeroporto di Linate è ancora chiuso. Scrivono infatti gli esperti di Volo-in-Ritardo.it: «Alitalia sembra andare oltre: è rimbalzato su più media come la ex compagnia di bandiera offra voli da e per Linate, lo scalo milanese considerato “cittadino”, data la vicinanza rispetto al più importante aeroporto di Malpensa. Questo nonostante non sia ancora prevista una data di apertura Linate, chiuso dal 12 marzo a causa degli effetti della pandemia. Sono ancora in corso i lavori nei cantieri interni e sulla pista e il personale SEA intervistato in tv non sa ancora dire se con le nuove misure di sicurezza sarà possibile aprire prima della fine dell’estate. Al momento sul sito di Alitalia vengono proposti biglietti per voli da e per l’aeroporto di Linate, previsti per date a partire dal 31 luglio».

I diritti e i soldi dei passeggeri

L’impatto della pandemia sui trasporti aerei è stato molto forte e solo in Europa le cancellazioni dei voli di marzo 2020 hanno riguardato oltre 217 milioni di passeggeri. Ora che i voli sono ripartiti si è creato il problema delle cancellazioni, delle modalità di rimborso in voucher, con l’Enac che ha ribadito il diritto dei passeggeri a ottenere un rimborso se il motivo della cancellazioni non è riconducibile al coronavirus. Perché però si crea questa situazione?

Il team della piattaforma adombra che sia una sorta di strategia che permette alle compagnie di avere comunque liquidità a disposizione.

«Sulla base di tutte le informazioni disponibili, possiamo concludere che le compagnie aeree stanno attualmente approfittando dei loro clienti come una sorta di banca», sostiene Tom van Bokhoven, a.d. di Volo-in-Ritardo.it.

Solo a marzo ci sono milioni di passeggeri che hanno visto il volo annullato. «Tutti questi passeggeri hanno diritto al rimborso in denaro del biglietto, se lo desiderano. Questo, unito ai divieti imposti a lungo dentro e fuori Europa, ha portato a massicce perdite di ricavi per le compagnie aeree. L’aumento del numero di prenotazioni significa che le compagnie aeree possono tornare velocemente a incassare un po’ di soldi», dice ancora van Bokhoven.

Il problema è aggravato dal fatto che, anche quando la compagnia offre un rimborso in denaro invece del solo voucher, ci vogliono mesi per gestire la pratica. In pratica, dicono da Volo-in-Ritardo.it, i soldi dei clienti finiscono per essere usati come fossero un prestito.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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