Biglietti per il Colosseo, Antitrust multa CoopCulture e sei operatori turistici per quasi 20 milioni di euro (Foto di Manfred Reinert da Pixabay)
Biglietti per il Colosseo, Antitrust multa CoopCulture e sei operatori turistici per quasi 20 milioni di euro
L’Antitrust multa la società che gestiva la vendita dei biglietti al Colosseo e sei operatori turistici per la prolunga indisponibilità di biglietti di accesso anche a causa dell’accaparramento tramite strumenti automatizzati. I consumatori trovavano solo i ticket a prezzo più alto
I biglietti per l’ingresso al Parco Archeologico del Colosseo erano sistematicamente indisponibili. Con i consumatori costretti a reperirli a prezzi più alti perché si trovavano solo i biglietti abbinati a una serie di servizi turistici aggiuntivi. Con questa motivazione, l’Antitrust ha multato per quasi 20 milioni di euro la società che gestiva la vendita dei biglietti e sei operatori turistici per la “prolungata indisponibilità di biglietti di accesso all’area, anche a causa dell’accaparramento tramite bot e altri strumenti automatizzati”.

Colosseo, indisponibilità dei biglietti a prezzo base
L’istruttoria era stata avviata a luglio 2023 dopo che l’Antitrust aveva raccolto vari elementi informativi che evidenziavano la sostanziale impossibilità di acquistare online biglietti per l’ingresso al Parco Archeologico del Colosseo. Ora l’Autorità ha sanzionato (qui il provvedimento) per quasi 20 milioni di euro la Società Cooperativa Culture (CoopCulture) e gli operatori turistici Tiqets International BV, GetYourGuide Deutschland GmbH, Walks LLC, Italy With Family S.r.l., City Wonders Limited e Musement S.p.A.
L’Autorità, spiega una nota, ha irrogato a CoopCulture, che ha gestito dal 1997 al 2024 il servizio ufficiale di vendita dei biglietti per l’accesso al Colosseo, una sanzione amministrativa pecuniaria di 7 milioni di euro perché “ha contribuito, in piena consapevolezza, al fenomeno della grave e prolungata indisponibilità dei biglietti di ingresso per il Colosseo a prezzo base – spiega l’Antitrust – In particolare CoopCulture, da un lato, non ha adottato iniziative adeguate per far fronte all’accaparramento dei titoli di accesso con metodi automatizzati; dall’altro, ha riservato significativi quantitativi di biglietti alla vendita abbinata alle proprie visite didattiche, da cui traeva rilevanti benefici economici. Essa ha così costretto i consumatori a rivolgersi a tour operator e a piattaforme che rivendevano biglietti abbinati a servizi aggiuntivi (ad esempio guida turistica, pick up, salta fila) e a prezzi notevolmente più alti”.
Nello stesso procedimento, l’Antitrust ha multato anche sei operatori turistici che hanno comprato biglietti con bot o altri strumenti automatizzati “contribuendo al fenomeno del rapido esaurimento dei biglietti stessi a prezzo base sul sito del concessionario CoopCulture. Così facendo, questi operatori si sono avvantaggiati della sistematica indisponibilità di biglietti che ha costretto i consumatori che volevano visitare il Colosseo a reperirli in questo modo a prezzi anche molto più alti perché abbinati ai servizi aggiuntivi offerti da loro o da altri operatori turistici”.
Per l’Autorità le condotte di CoopCulture e dei sei operatori turistici integrano una serie di pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del Consumo.

