Turismo, gli stranieri salvano la stagione estiva. Italiani in calo (Foto di SplitShire da Pixabay)

Sono gli stranieri a salvare la stagione turistica estiva. Nei tre mesi estivi appena conclusi la presenza dei turisti italiani è diminuita. E così, se le strutture ricettive si aspettavano un’estate da record, con l’inizio di settembre raccontano invece che “il turismo ha subito una battuta di arresto”.

“A registrare una performance negativa è stata proprio la domanda interna con una netta flessione degli italiani (-5,7%). Crescono, invece, e salvano la stagione, gli stranieri con un aumento del +3,6%. In totale il trimestre estivo 2023 potrebbe chiudere con un -1,4% di pernottamenti”.

Questo il bilancio dei mesi di giugno, luglio e agosto secondo l’indagine di Assoturismo Confesercenti, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, su un campione di 1 449 imprenditori della ricettività.

 

Assoturismo Confesercenti, settembre 2023

 

Estate in chiaroscuro

Nelle parole degli esercenti, le cause della flessione sono molteplici. Il “chiaroscuro” del bilancio estivo è collegato ai prezzi, alla capacità di spesa dei turisti, alla crisi climatica. Non c’è poi da stupirsi per i turisti italiani, considerata che quella del 2023 è stata un’estate all’insegna delle continue denunce sui rincari su tutto il comparto, dai biglietti aerei agli alloggi.

«Il turismo estivo – afferma Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – ha tenuto ma siamo sicuramente sotto le attese di inizio stagione. Ad incidere sui flussi turistici l’inflazione, che da un lato non ha permesso alle aziende di mantenere stabili i prezzi e dall’altro ha intaccato la capacità di spesa dei turisti; la tragica alluvione dell’Emilia Romagna, a cui si sono aggiunte le prolungate ondate di calore e l’incertezza meteo; l’impennata delle tariffe aeree sulle tratte nazionali e le difficoltà operative dei voli da e per la Sicilia; la mancanza del mercato russo e ucraino assenti ormai dall’inizio della guerra. E per il mese di settembre non c’è ottimismo, anche se la situazione potrebbe migliorare».

Il movimento turistico dell’estate 2023

In valori assoluti, spiega Assoturismo, i turisti registrati nelle strutture ricettive risulterebbero circa 50,5 milioni, per un totale di circa 207 milioni di pernottamenti, 3 milioni in meno rispetto al 2022.

Dall’analisi emerge una flessione del movimento turistico delle località marine (-3,2%) e delle aree rurali e di collina (-3,1%); una buona crescita è stata segnalata dalle strutture delle città e dei centri d’arte (+2,7%), mentre per quelle dei laghi e della montagna le stime indicano una sostanziale stabilità. In flessione anche l’offerta termale.

Gli stranieri salvano la stagione estiva, insomma. Ma di quali turisti stiamo parlando? I mercati che registrano una crescita significativa risultano i francesi, olandesi, statunitensi e polacchi. Assoturismo segnala in leggero aumento anche gli arrivi provenienze dalla Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Australia, Canada, Ungheria, Spagna e Regno Unito. Stabilità per i turisti di Brasile, Germania, Scandinavia, Corea del Sud e Israele. In calo invece indiani, austriaci, cinesi e giapponesi.


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