Weekend di Pasqua, Federconsumatori: aumentano i prezzi nelle città d’arte (Foto Natasa Dav per Pexels)
Weekend di Pasqua, Federconsumatori: aumentano i prezzi nelle città d’arte
A Pasqua partirà solo una famiglia su sette, dice Federconsumatori. E attenzione all’aumento dei prezzi per chi vuole passare un weekend nelle principali città d’arte
Il calo del potere d’acquisto e gli aumenti dei costi dei trasporti incidono sul modo in cui le famiglie sceglieranno di festeggiare la Pasqua. Altro che tutti in viaggio e in vacanza, par di capire seguendo l’analisi di Federconsumatori. Solo una famiglia su sette partirà e solo una su quattro sceglierà di mangiare fuori casa a Pasqua o a Pasquetta. Sono molto gettonate, per chi parte, le città d’arte. Ma attenzione ai prezzi, che lievitano nell’arco di un solo weekend.

Città d’arte, weekend caro
L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha infatti riscontrato “forti rialzi” dei costi degli alberghi e dei ristoranti nelle principali città d’arte per il weekend di Pasqua. L’associazione ha analizzato i prezzi di alberghi e ristoranti di Roma, Firenze, Napoli e Venezia.
Per quanto riguarda gli alberghi, dice l’associazione, “un pernottamento in camera doppia nel weekend di Pasqua, per 2 persone, con colazione compresa, costa mediamente il +78% rispetto al weekend precedente”.
È il caso del weekend in albergo a Roma (servono 341 euro nel prossimo weekend di Pasqua, ne bastavano 197 in quello appena trascorso ) e a Firenze (418 euro). A Napoli il rincaro rispetto al weekend di inizio aprile è del 79% (per due persone servono 229 euro). Top dei prezzi a Venezia dove il fine settimana di Pasqua in albergo costa 434 euro per due persone, più 87% rispetto al weekend precedente.
Anche i menu dei ristoranti segnano aumenti rispetto ad altri periodi: un pasto completo, per due persone, costa mediamente tra il 5% e il 6% in più, con prezzi che variano da 78 euro a Napoli, a 90 euro a Roma, per arrivare ai 120 euro di Venezia che anche sul versante ristoranti si conferma la più cara.
Se a questo si aggiungono i rincari sui trasporti – Federconsumatori rileva aumenti medi del +4% sui treni, del +90% sui voli e del +97% sui pullman – non tutti potranno permettersi di partire.
E così “solo 1 famiglia su 7 (pari a circa 3,7 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere Pasqua lontano da casa”, dice l’associazione. Chi potrà, approfitterà dell’ospitalità di amici e parenti, gli altri sceglieranno soprattutto sistemazioni in b&b, agriturismi o appartamenti in affitto. Si riduce anche il numero di famiglie che andrà a pranzo fuori a Pasqua o Pasquetta, scelta che riguarderà solo una famiglia su quattro. E molte sceglieranno comunque picnic e agriturismi.

