Anno nuovo, pedaggio nuovo: il 2012 si è aperto con un aumento medio del 3,51% delle tariffe autostradali. Autostrade per l’Italia precisa che questo adeguamento tariffario è il risultato di un +1,47% (pari al 70% dell’inflazione registrata tra il 1° luglio 2010 e il 30 giugno 2011) e un +2,04% (relativo agli investimenti).
Ecco come si calcola il pedaggio tra il casello di ingresso e quello d’uscita: si moltiplica la tariffa unitaria chilometrica, per la distanza percorsa che include anche tratti di svincolo e rami di collegamento. All’importo ottenuto si deve aggiungere l’IVA e l’arrotondamento. Quest’ultimo è applicato in maniera automatica senza alcuna discrezionalità da parte della concessionaria ed è disciplinato dal decreto interministeriale del 12 novembre 2001, n. 10440/28/133 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il sistema di arrotondamento prevede che se il pedaggio dovuto presenta una cifra finale inferiore ai 5 centesimi di euro, si arrotonda per difetto; se la cifra finale è uguale o superiore si arrotonda per eccesso. Quindi l’incremento finale del pedaggio potrebbe essere superiore, inferiore o anche nullo rispetto all’aumento annuo della tariffa unitaria. Può accadere che il pedaggio su alcune tratte possa non subire aumenti per alcuni anni e che l’incremento annuale venga recuperato in un anno successivo.


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