banche online

Il 95% delle persone ormai compie operazioni bancarie servendosi dei terminal Atm, mentre il 17% si serve di canali a distanza come l’internet banking, il mobile banking o il contact center. Sono i dati dell’ultimo rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con Gfk che delinea la nuova figura del cliente bancario. Il rapporto verrà presentato a Roma il 6 e 7 aprile, in occasione di Dimensione Cliente 2017, l’incontro annuale dell’ABI dedicato al mercato retail che ogni anno parte dall’analisi dei bisogni dei clienti fino ad arrivare alla vendita e alla loro soddisfazione. E per farlo spazia in vari ambiti come i big data, la multicanalità, le strategie di marketing, comunicazione e customer satisfaction.

banche onlineSono circa 27 milioni gli italiani che preferiscono, alle lunghe file in banca, usare gli atm per prelevare il denaro, conoscere il proprio saldo, ma anche compiere operazioni come avere informazioni sui prodotti finanziari. Mentre 11 milioni di cittadini li usano per pagare multe e tasse, fare versamenti, ordinare bonifici, o anche acquistare ricariche telefoniche. È stato calcolato, infatti, che almeno un terzo dei clienti di un istituto di credito entri in contatto con la sua banca più volte alla settimana, almeno l’8% ogni giorno, molto di più di quanto faccia con qualsiasi altro fornitore di servizi. Il problema è che parallelamente aumenta anche il rischio di frode online come emerge dal rapporto “Banche e sicurezza 2016″, a opera di Abi, in collaborazione con OSSIF e Security Brokers. Infatti, lo 0,14% dei clienti Retail dei servizi di E-banking ha dichiarato di essere stato derubato delle proprie credenziali nel 2015, attraverso il metodo più utilizzato per rubare contante che è il phishing.

 

di Ludovica Criscitiello


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