La tragedia dell’Isola del Giglio, teatro del naufragio della Costa Concordia, ha letteralmente monopolizzato l’attenzione dei mass media italiani. C’era da aspettarselo e lo conferma il monitoraggio condotto dal Codacons nell’ambito del progetto avviato con l’AGI, “Sentinelle della salute”, che ha analizzato circa 650 puntate.
“Nell’ultimo mese tutte le trasmissioni di informazione e di approfondimento Rai e Mediaset, hanno dedicato buona parte del proprio palinsesto al naufragio Costa – spiega il Codacons – dedicandosi non solo agli aspetti tecnici e penali della tragedia, ma anche a quelli di tipo sanitario, come i danni psicologici subiti dai passeggeri“. In tal senso, 140 volte i programmi Rai hanno affrontato questo aspetto, attraverso esperti in studio come medici o psicologi, contro le 149 volte delle trasmissioni Mediaset.
Subito dopo, nella classifica degli argomenti salutistici più trattati in tv, c’è l’allarme freddo, e le conseguenze del maltempo sulla salute umana, affrontato 35 volte all’interno delle trasmissioni Rai e 33 volte in quelle Mediaset.
L’alimentazione e la chirurgia estetica, infine, restano altri due argomenti notevolmente trattati dalla televisione italiana.
 


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