Che Europa vogliono i cittadini per i prossimi anni? Un’Europa più attenta all’ambiente, con più spinta verso l’innovazione, più presente? Ma soprattutto cosa vogliono i giovani dall’Europa? Oggi, 9 maggio, giornata dedicata alla memoria della riconciliazione del continente europeo dopo gli anni buoi e sanguinosi dalla seconda guerra mondiale, parte del dibattito si è concentrato proprio su ciò che l’Europa e il futuro delle sue istituzioni potranno fare per le nuove generazioni.

L’evento”Giovani ed Europa, il futuro da costruire insieme” che si è svolto in Campidoglio, a Roma, organizzato dal Parlamento europeo -Ufficio di collegamento in Italia e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea -, ha colto l’occasione per mettere in evidenza le tante opportunità che l’Europa dà ai giovani, sottolineando il contributo positivo che l’Unione europea offre a chi intraprende un percorso di studi, inizia a lavorare o si impegna nel volontariato.

In questa occasione è stata anche lanciata la campagna della Commissione europea EU&Me destinata a far conoscere ai giovani tutte le possibilità che derivano dall’essere cittadini europei. Per i ragazzi, Europa è soprattutto sinonimo di viaggiare liberamente, senza barriere, senza confini. Poi c’è l’Erasmus e l’opportunità di formarsi all’estero, di conoscere un’altra cultura, di crescere in un altro Paese. Insomma Europa fa rima con libertà.

L’Unione europea è stata costruita nel corso del tempo, è un processo in divenire, ha ricordato il Vice Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, “Ben presto toccherà alla vostra generazione decidere le prossime mosse”.

Negli ultimi tempi, si parla spesso di Brexit ed euroscetticismo sottovalutando ciò che l’Unione Europea fa concretamente per i propri cittadini. Come consumatori, ad esempio, i cittadini europei godono di sempre maggiori diritti che facilitano la vita quotidiana di ognuno: un diritto di recesso uniforme per gli acquisti online, tutele per i viaggiatori, l’abolizione dei costi del roaming, solo per citarne alcuni.

Diamo oramai per scontati tali diritti, ma la maggior parte delle persone non si rende conto che si tratta di diritti introdotti dall’UE e previsti in tutti i Paesi dell’Unione”, ha spiegato Monika Nardo, coordinatrice del Centro Europeo Consumatori di Bolzano, a margine di una delle tante iniziative che le associazioni di consumatori hanno promosso per la Giornata.

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