Era l’inizio del mese di luglio quando Ryanair ha annunciato due giornate di sciopero indette dal personale per le giornate del 25 e 26 dello stesso mese. Valigie ormai pronte, biglietti stampati e check in concluso per poi vedersi il volo cancellato a mezz’ora dall’imbarco. Immensi disagi per gli utenti del trasporto aereo che ha portato allo stop ai voli in Germania, Belgio, Irlanda e Svezia e Italia. Con la sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso aprile, lo sciopero non è più considerato una una circostanza eccezionale e, di conseguenza, la compagnia é tenuta a corrispondere ai passeggeri la compensazione pecuniaria prevista dal regolamento comunitario 261/2004 che può essere di 250,00, 400,00 e 600,00 euro in base alla lunghezza della tratta.

Immediata e dura la reazione delle associazioni dei consumatori di fronte alle dichiarazioni della compagnia irlandese che in un primo momento si era detta non disponibile al risarcimento dei danni per i viaggiatori.

A distanza di qualche giorno. la compagnia ha tenuto a precisare che “Mai Ryanair ha negato il diritto dei passeggeri di ottenere il rimborso del prezzo dei biglietti in relazione a voli cancellati. Né, tantomeno, Ryanair ha mai negato il pagamento della compensazione pecuniaria ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004 ai passeggeri che ne avevano diritto”.

“Ryanair ha provveduto all’integrale rimborso del costo dei biglietti acquistati per i voli cancellati nelle giornate del 25 e 26 luglio al 60% dei passeggeri prenotati. Nel 30% dei casi i passeggeri hanno invece chiesto ed ottenuto la gratuita riprotezione su voli alternativi. Per quanto riguarda il restante 10% dei casi, i passeggeri non hanno richiesto né il rimborso né la riprotezione. La comunicazione inviata da Ryanair a tutti i passeggeri a seguito della cancellazione dei voli del 25 e 26 luglio contiene un esplicito riferimento ai diritti garantiti dal Regolamento (CE) 261/2004”.

Il Codacons, a fronte di tale disponibilità della compagnia aerea, invierà a Ryanair le mail dei passeggeri che si sono visti rifiutare la compensazione in modo che la società possa spiegare le ragioni del rifiuto, e pubblicherà le risposte della compagnia sul web.

Intanto ENAC apre un’indagine su quattro compagnie aeree che hanno lasciato i passeggeri a terra a causa di ritardi e cancellazioni. In seguito alle numerose segnalazioni ricevute dai consumatori, l’Ente Nazionale di Aviazione Civile il 2 agosto ha avviato un’indagine nei confronti di Blue Panorama, Ryanair, Volotea e Vueling con lo scopo di valutare l’eventuale necessità di un ridimensionamento degli operativi o di una limitazione dei servizi.

“Azioni di questo tipo”, spiega Marcazzan Francesco, responsabile dello Sportello Europeo dei Consumatori, “sono fondamentali per rendere effettivi i diritti dei passeggeri previsti dal Reg 261/2004: queste indagini, una volta accertata la violazione dei diritti dei passeggeri, danno luogo a sanzioni che possono portare anche alla sospensione di ogni attività di vendita e di volo nel territorio nazionale, sanzioni queste che determinerebbero un’enorme perdita economica per le società coinvolte. Appoggiamo pienamente il lavoro di ENAC e siamo convinti che tali provvedimenti costituiscano un ottimo deterrente e la strategia migliore per ottenere l’enforcement dei diritti e invitiamo i consumatori a segnalare i disservizi subiti direttamente all’ente o per nostro tramite”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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