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Sicurezza stradale, il 23 febbraio la manifestazione di Legambiente

#Rispettiamocinstrada è lo slogan della manifestazione nazionale per la sicurezza stradale che si svolgerà a Roma domenica 23 febbraio. L’iniziativa, promossa da Vivinstrada, vedrà in piazza oltre 200 sigle per chiedere al Governo misure urgenti per fermare le morti causate dagli incidenti stradali.

Alla manifestazione aderisce anche Legambiente che, ricordando i dati numerici, delinea un quadro drammatico: quasi 10 persone muoiono sulle strade ogni giorno e 665 restano ferite (Aci-Istat).

Una strage silenziosa” – dice Legambiente “che sta rendendo sempre più pericolose e invivibili strade e città”. E cifre che dimostrano per l’associazione “l’assenza di una efficace strategia nazionale per la sicurezza stradale e rendono lontanissimo l’obiettivo europeo di dimezzare il numero di morti entro il 2020”.

Implementare la strategia europea

Il sistema che funziona e che per Legambiente dovrebbe essere replicato anche in Italia, è quello del Nord Europa, dove a Oslo e ad Helsinki, nel 2019 si sono registrati zero morti tra i pedoni e ciclisti sulle sue strade. Ciò è stato possibile grazie ad un insieme di interventi che hanno ridotto la velocità di circolazione nelle aree urbane con priorità per gli spostamenti sui mezzi pubblici, creato spazi sicuri e continui per la mobilità ciclabile, ampliato le aree pedonali.

La manifestazione

Il corteo partirà alle 11 dal Colosseo per raggiungere largo Chigi dove la manifestazione si concluderà con una performance di bici e musica e la lettura dell’Appello. Tra le richieste: disincentivare l’utilizzo delle auto private a favore dei mezzi pubblici, più strumenti per il controllo delle violazioni, opere infrastrutturali per aree urbane con limite a 30km/h, spazio e facilitazioni per la circolazione di pedoni e biciclette, via libera alla micromobilità elettrica.

“Saremo in piazza domenica per chiedere sul fronte della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile interventi coraggiosi e progetti lungimiranti anche attraverso uno specifico fondo per la sicurezza stradale e la riqualificazione dello spazio pubblico – spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente – In ambito urbano chiediamo a Governo e Parlamento di rivedere le regole di circolazione, limitando la velocità per le auto a 30 km/ora in tutti i quartieri e permettendo a tutti i mezzi a emissioni zero di circolare su strada, rispettando le regole previste oggi per le biciclette – che nell’antiquato codice della strada italiano sono ancora nominate “velocipedi” – e accompagnando così un processo di innovazione che sta andando avanti a ritmi velocissimi nella micromobilità elettrica.”

Mobilità sostenibile

Legambiente ricorda anche che, con la riduzione del costo delle batterie, si stanno pian piano diffondendo mezzi alternativi di ogni tipo – monopattini, monowheel, segway, hoverboard – specialmente nelle città astiatiche, dove vengono facilitati dalle norme di circolazione, proprio perché non inquinano. In Italia, spiega Legambiente, queste innovazioni trovano ostacoli di ogni tipo: “nel milleproroghe è stato introdotto un approccio punitivo nei confronti di questi mezzi definiti “atipici” per la circolazione su strada, con multe fino a 800 euro e la distruzione del mezzo. Quando al contrario bisognerebbe chiarire le regole per l’utilizzo e le procedure di omologazione dei mezzi”.

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