Cambiamento climatico

Cambiamento climatico, le abitudini green degli italiani

L’attenzione sempre maggiore che negli ultimi anni stanno ricevendo fenomeni come il cambiamento climatico, ha portato un numero sempre più alto di italiani a preoccuparsi de futuro del pianeta.

Aumenta quindi ogni anno il numero di persone non solo favorevoli all’introduzione di imposte come la plastic tax, ma anche disposte a spendere di più per l’acquisto di prodotti biologici o la produzione di energia verde. Di conseguenza, ci sono una serie di “abitudini green” che stanno crescendo anno dopo anno in Italia: vediamo quali sono.

Energie verdi: aumentano i consumi e la produzione

Il 2019 si è distinto come un anno che ha visto aumentare sia il consumo che la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. Un successo che si è potuto realizzare anche perché molti più italiani hanno compiuto questa scelta, resa possibile grazie all’opportunità data da operatori che, come Green Network Energy, offrono l’installazione di un impianto fotovoltaico chiavi in mano, garantendo di avere un solo interlocutore e la sicurezza di vedere all’opera professionisti del settore.

Già lo scorso anno infatti il 35,9% della richiesta nazionale è stata coperta dalla produzione proveniente dalle rinnovabili, che hanno contribuito a generare il 40,4% del totale dell’energia prodotta. Volendo considerare la produzione delle fonti nel dettaglio, 44,4 TWh sono stati prodotti da eolico e fotovoltaico, mentre 2,4 TWh sono stati generati dal termoelettrico. Una situazione in rialzo che ha fatto ridurre del 6,8% le importazioni di energia dall’estero.

 

Impianti fotovoltaici

Sempre più prodotti bio

Tra le nuove abitudini green degli italiani troviamo anche la spesa alimentare, che è sempre più orientata verso prodotti biologici. I consumi del settore infatti stanno continuando a crescere in maniera costante, spingendo allo stesso tempo la produzione dei prodotti coltivati in maniera rispettosa dell’ambiente.

Ormai infatti il 15,5% del territorio agricolo del nostro paese viene regolarmente trattato in maniera biologica, per un totale di 2 milioni di ettari secondo le cifre comunicate dal Ministero delle Politiche Agricole. L’Italia detiene quindi attualmente il primato europeo per numero di operatori bio, superando anche Francia e Germania. A crescere sono poi anche i consumi, che hanno toccato i tre miliardi di euro soprattutto grazie ai prodotti ortofrutticoli.

Italiani sempre più attenti al riciclo

Ovviamente non può mancare anche una maggiore attenzione alla raccolta differenziata sia delle materie compostabili che delle riciclabili come plastica, carta e alluminio. Secondo il “Rapporto Rifiuti Urbani edizione 2019” dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, infatti, finalmente è stata raggiunta e superata la quota dei 30 milioni di tonnellate l’anno di rifiuti correttamente riciclati.

Un andamento che è cresciuto insieme agli indicatori socio-economici, con delle regioni che si sono distinte maggiormente soprattutto al Nord-Italia. Le regioni italiane che superano infatti l’obiettivo del 65% fissato dalla normativa sono attualmente solo sette, con Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia in testa. Non raggiunge gli obiettivi invece la raccolta di plastica da imballaggi, perché i componenti sono formati da polimeri di varie tipologie, per i quali non sono state ancora attivate le nuove tecnologie di trattamento.

Sebbene l’obiettivo di un paese green sia ancora piuttosto distante, i passi avanti fatti in questi ultimi anni sono stati molti, indicando come quella presa dall’Italia sia la via giusta per raggiungere questo scopo.


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