OSSERVATORIO. Nel 2010 il 20% dell’energia elettrica mondiale è stata prodotta dalle rinnovabili

Ridurre gli sprechi per ridurre la bolletta. Ragionamento di una semplicità assoluta che gli italiani hanno tradotto in assioma di vita per contenere le spese del proprio bilancio famigliare. La riduzione degli sprechi e il confronto fra le tariffe di energia elettrica con l’obiettivo di individuare la più conveniente hanno rappresentato i cardini del nuovo approccio italiano verso i consumi, rivisitando i propri atteggiamenti in versione spending review. Nel frattempo il mondo intensifica lo sforzo sul rinnovabile, la risposta più performante alla domanda di ottimizzazione delle risorse e di diminuzione sull’impatto ambientale.

Le fonti “verdi” occupano un ruolo sempre più centrale nella produzione energetica mondiale: nel 2010 quasi il 20% della produzione di energia elettrica è stato generato da fonti rinnovabili. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto del forum globale sulle rinnovabili Renewable Energy Network for che 21st Century (Ren21). E l’Italia, fortunatamente, non resta a guardare, come dimostra l’esempio virtuoso di Catania, dove ha aperto i battenti una delle più importanti fabbriche di pannelli solari d’Europa.

Rispetto al 2009, la produzione di energia solare è più che raddoppiata nel mondo, grazie agli incentivi promossi dai vari governi e allo stretto controllo dei prezzi dei pannelli fotovoltaici. Il Paese in cui si registra il maggiore sviluppo di energia solare è la Germania, che nel 2010 ha installato più impianti che il mondo intero nel 2009. In Giappone e Stati Uniti le vendite di pannelli sono quasi raddoppiate.

Tuttavia è il vento a trainare la crescita costante delle rinnovabili. “L’energia eolica continua a guidare il settore delle rinnovabili, con sempre nuova capacità installata, maggiore di qualunque altra tecnologia – ha detto, a margine della presentazione del rapporto, Steve Sawyer, segretario generale del Gwec (Global Wind Energy Council) e membro del comitato Ren21.

Dal rapporto di Ren21 appare chiaro il trend a livello mondiale: all’inizio del 2011, almeno 119 paesi (nel 2009 erano stati solo 55) hanno fissato una serie di obiettivi sul fronte delle energie eco e hanno lanciato programmi di incentivi alle rinnovabili a livello nazionale. Nell’Unione Europea le rinnovabili hanno rappresentato circa il 41% della nuova capacità elettrica installata. Inoltre, nel 2010 per la Prima volta i Paesi in via di sviluppo (Cina in testa) hanno superato i paesi industrializzati sul fronte degli investimenti nelle fonti verdi, mentre i paesi sviluppati hanno investito soprattuto nella ricerca e in progetti su piccola scala con Germania, Italia e Usa ai primi tre posti della classifica.

Anche i singoli cittadini possono attivarsi in prima persona per ridurre gli sprechi e tagliare i costi dell’energia. Un aiuto in questa direzione può arrivare da SuperMoney, il portale che mette a confronto le tariffe di elettricità, gas e luce e gas di diversi operatori, tra cui Enel energia, Eni, Edison e molti altri, e permette di selezionare l’offerta più vantaggiosa.

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