OSSERVATORIO. Prestiti: come funziona la cessione del quinto

Ottenere un prestito può essere essenziale al fine di poter gestire una spesa improvvisa o un grosso acquisto. Al fine di individuare i finanziamenti più convenienti la scelta più opportuna è orientarsi verso la valutazione delle offerte più competitive che il mercato creditizio ci mette a disposizione. In questi casi costituisce una valida opportunità porre i prestiti più convenienti a confronto così da selezionare un’offerta di credito aderente alle nostre richieste specifiche.

 

Al fine di tutelare gli interessi dei consumatori è stato istituito per i prestiti, un registro contro i furti d’identità, si tratta di una banca dati accessibile dalle banche Ue e intermediari finanziari così da per contrastare il fenomeno delle frodi nel credito al consumo e prevenire i furti di identità di chi richiede un prestito. Ottenere la fiducia delle banche infatti è un’operazione delicata, chi può contare su un’entrata fissa ottenere un prestito oggi è semplice: i dipendenti pubblici e privati e i pensionati hanno anche un vantaggio in più, perché possono accedere ad un tipo di finanziamento che prevede la trattenuta sulla busta paga o sulla pensione.

 

Si tratta della cessione del quinto: con questo tipo di credito, le rate non possono superare il 20%, ovvero un quinto (da qui il nome), dell’importo netto di stipendio o pensione. L’unica garanzia richiesta dalle banche è, oltre alla retribuzione, la liquidazione maturata (Tfr): è il datore di lavoro (o l’ente di previdenza) ad occuparsi della restituzione versando le rate previste direttamente alla banca. Per questo la cessione del quinto è un prestito ottenibile facilmente anche da soggetti che in passato sono stati protestati o segnalati come cattivi pagatori. L’unico ulteriore paletto imposto dagli istituti di credito è la stipula di una polizza per il rischio vita e per il rischio perdita dell’impiego.

 

Questo tipo di prestito – un tempo riservato ai dipendenti pubblici e statali ma esteso dal 2005 a dipendenti privati (purché di aziende economicamente solide) e pensionati – non richiede una motivazione specifica (non è finalizzato) può avere durata massima di 120 mesi e, nel caso di pensionati, dev’essere estinto oltre l’85esimo (talvolta il 90esimo) anno d’età del richiedente. In certi casi anche i dipendenti a tempo determinato possono ottenere la cessione del quinto, a patto che la sua durata non superi quella del contratto a termine.

 

Liquidità immediata, senza precise motivazioni né particolari garanzie: ecco i principali vantaggi della cessione del quinto. L’unico punto a sfavore è che, se la propria categoria di appartenenza non ha stipulato convenzioni specifiche con gli istituti di credito, questo genere di prestito personale può risultare più costoso rispetto ad altri.

 

Non è sempre così: alcune banche propongono la cessione del quinto a condizioni molto vantaggiose. Attraverso il servizio di Supermoney, il portale per il confronto dei prestiti, proviamo a richiedere un finanziamento per un dipendente pubblico o statale di 5 mila euro restituibili in 60 mesi e che includa un’assicurazione. Dal confronto tra 13 diverse banche e finanziarie emerge che l’opzione più economica è la Cessione del quinto Rata Bassotta di IBL Banca, con taeg del 7,9%, rata mensile pari a 100,5 euro e totale da restituire di 6.030 euro. Al secondo posto c’è il Prestito Contante di Unicredit Family Financing, che ha un taeg del 11,83%, rata mensile di 102,6 euro e importo da rimborsare pari a 6.462 euro. Numero tre per convenienza è Creditopplà Fisso di Ubi Banca, con taeg del 12,35%, rata di 106,2 al mese e 6.566 euro come totale da restituire.

La cessione del quinto è, in questo caso, l’opzione più vantaggiosa, visto che consente di risparmiare un minimo di 400 euro.

 

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