Europa, Commissario Borg: da oggi la direttiva sulle cure transfrontaliere

Entra in vigore oggi la direttiva europea sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. L’Italia – ha fatto il punto ieri Cittadinanzattiva –  si è impegnata a recepirla entro il 4 dicembre e nella legge di Stabilità è previsto uno stanziamento ad hoc, per il 2014, di 121 milioni di euro. E’ stato attivato il Punto di Contatto Nazionale (PCN), presso il Ministero della Salute, ma questo non è ancora attivo e non è presente alcuna informazione sulla presenza e i riferimenti del PCN.

L’entrata in vigore della direttiva è accolta con soddisfazione dal Commissario europeo per la salute Tonio Borg: “Oggi è un giorno importante per i pazienti dell’Unione europea. A partire da oggi, la normativa UE in vigore sancisce il diritto dei cittadini di recarsi in un altro paese UE per sottoporsi a trattamenti sanitari e di ottenere un rimborso. Entro oggi tutti i paesi dell’UE devono aver recepito nella normativa nazionale la direttiva sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, adottata 30 mesi fa. Per i pazienti, questa direttiva significa empowerment: scelta tra molteplici servizi di assistenza sanitaria, accesso a maggiori informazioni e riconoscimento delle prescrizioni su scala transfrontaliera facilitato. La direttiva è una buona notizia anche per i sistemi sanitari europei, migliorando la cooperazione tra gli Stati membri per quanto riguarda gli strumenti interoperabili di assistenza sanitaria elettronica, l’uso della valutazione delle tecnologie sanitarie e la condivisione di competenze rare”. Borg sottolinea che la direttiva deve essere adeguatamente recepita dagli Stati: “Oggi invito tutti gli Stati membri a ottemperare ai loro obblighi e recepire pienamente la presente direttiva. La Commissione monitorerà con attenzione il recepimento, fornirà assistenza e adotterà, se necessario, misure idonee”.

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