Occhiali RayBan contraffatti, Antitrust verso chiusura di due siti

Grazie alla segnalazione dell’Adoc e di una società a tutela dei marchi, l’Antitrust ha avviato il procedimento per la sospensione dei siti web discountraybansunglasses.org e raybanstores.org che vendono prodotti a marchio RayBan contraffatti. I consumatori vengono ingannati pensando di acquistare il prodotto da rivenditori outlet della grande marca. Per Adoc è un importante vittoria per moda e accessori “Made in Italy”.

Inoltre, i  siti per l’allestimento e la grafica costituiscono due cloni del sito originale, per ingannare meglio i consumatori. Secondo l’Adoc la struttura dei siti ha indotto alcuni consumatori ad effettuare acquisti immaginando di acquistare ad un prezzo outlet, un prodotto originale, che in realtà è poi risultato essere un prodotto contraffatto. Nella segnalazione l’Adoc ha denunciato anche la scorrettezza delle informazioni contenute nei siti in merito ai diritti dei consumatori sulla fase post vendita, sulla garanzia del prodotto e sull’esercizio del diritto di recesso e di ripensamento. Infatti, alla pagina “Diritto di recesso” vengono fornite informazioni confuse sulle modalità di resa del prodotto e di ripensamento e non vengono rese note le informazioni sull’esistenza della garanzia legale obbligatoria ai sensi degli artt. 130 e seguenti del Codice del Consumo. I siti non indicano, poi, alcun indirizzo geografico e/o identità del professionista a cui potersi rivolgere in caso di reclami.

L’Adoc ha denunciato anche la pericolosità degli occhiali da sole venduti per i quali vengono indicate alcune caratteristiche come la protezione ai raggi UV e la qualità delle lenti, che non rispondono al vero. In tale ambito, la Commissione Difesa della Vista parla di seri danni provocati da un prodotto di scarsa qualità, che non solo impedisce un’adeguata protezione dai dannosi raggi UV, ma assopisce addirittura la capacità che avrebbe l’occhio umano di predisporre senza la frapposizione della plastica, una conveniente barriera protettiva naturale. Vengono ipotizzate possibili condizioni anomale di distorsione delle immagini e aberrazioni ottiche, oltre che probabile correzione asimmetrica di alcuni astigmatismi con effetti prismatici inaspettati.

Per l’Adoc è un importante risultato nella lotta alla contraffazione nel settore abbigliamento e accessori “Made in Italy”. “Una nuova grande vittoria nella lotta alla contraffazione, dopo la chiusura dei siti web che vendevano prodotti di Prada e Gucci oggi si avvia il procedimento di chiusura di due siti che commerciano occhiali Ray Ban contraffatti, grazie alla denuncia dell’Adoc – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – Abbiamo infatti denunciato all’Antitrust che le informazioni presenti sui siti sono idonee a ingannare i consumatori inducendoli ad effettuare acquisti che altrimenti non avrebbero fatto e che i prodotti commercializzati erano in realtà contraffatti. Arrecando quindi un danno non solo ai consumatori, che hanno acquistato prodotti falsi, non a norma e non dotati di sufficienti garanzie, ma anche alle aziende coinvolte e all’intera economia nazionale. Inoltre c’è il rischio di seri danni alla vista provocati da un prodotto di scarsa qualità, molte volte acquistato incautamente nel nome del risparmio e della moda”.

“Tra i consumatori più giovani è una vera epidemia, dato che un adolescente su quattro preferisce evitare i negozi di ottica e rivolgersi direttamente all’acquisto online, spendendo cifre tutto sommate irrisorie. Stimiamo che circa il 20% dei ragazzi tra i 13 e i 24 anni avrebbe un atteggiamento imprudente nell’acquisto e utilizzo di occhiali da sole, utilizzando almeno una volta durante l’estate di lenti dalla dubbia provenienza, pagati pochi euro in spiaggia oppure via internet. Nella lunga lista di disfunzioni dovute all’eccessivo utilizzo di lenti fasulle vi è anche l’alterazione della percezione dei colori, aspetto grave che molte volte si unisce a problemi epidermici poiché l’eccessivo nichel utilizzato per la realizzazione di occhiali sottocosto causa a volte reazioni allergiche al volto e alle mani. Con il provvedimento di oggi da parte dell’Antitrust, che dimostra ancora una volta il suo fondamentale ruolo di difensore dei diritti e degli interessi dei consumatori, è stato inflitto un nuovo duro profondo colpo al sistema dell’illegalità.”

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