Pagamenti con il cellulare, c’è l’accordo tra i 5 Operatori

Telecom Italia, Vodafone Italia, Wind, 3 Italia tengono il passo e, sulla scia di quanto ha annunciato nei giorni scorsi PosteMobile, hanno stretto un accordo – coinvolgendo anche Poste – per lo sviluppo di una piattaforma per i pagamenti attraverso il cellulare. L’obiettivo è la creazione di un sistema nazionale che permetta un’ampia diffusione dei servizi di pagamento tramite smartphone. Entro la fine del 2013, circa l’80% degli smartphone sarà equipaggiato con tecnologia Nfc (Near Field Communication), mentre il numero di negozi dotati di POS abilitati al pagamento contactless sarà superiore a 150.000.I piani di sviluppo degli operatori prevedono la realizzazione di un’architettura che possa semplificare l’integrazione di un numero crescente di banche e istituti che emettono carte di pagamento e permettere loro di offrire servizi sulla nuova piattaforma mobile.

In attesa del decreto attuativo che fisserà la soglia per i pagamenti elettronici dal 2014, secondo quanto previsto dal secondo Decreto Sviluppo, già ci sono alcuni esempi di pagamenti possibili attraverso il cellulare. Milano, ad esempio, dal 23 al 25 ottobre sperimenterà il pagamento di mezzi pubblici e taxi con il cellulare. Ciò accadrà in occasione dell’evento «Nfc & Mobile money summit» organizzato nel capoluogo dalla Gsma (associazione che rappresenta gli interessi dell’industria mobile nel mondo) con il supporto di Telecom Italia. Durante l’evento saranno disponibili servizi basati sulla tecnologia Nfc (Near field communications) che, appunto, permette transazioni elettroniche con il cellulare. I partecipanti al summit riceveranno cellulare e Sim abilitati all’Nfc con cui pagare mezzi pubblici e acquisti nei negozi dotati di Pos Nfc, interagire con smart poster pubblicitari e anche acquisire informazioni sui beni artistici e architettonici. Il progetto Nfc di Gsma ha l’obiettivo “di offrire la possibilità di effettuare transazioni elettroniche con il cellulare a tutti gli utenti mobili (circa 6 mld nel mondo nel 2012) e di costruire l’ecosistema Nfc indirizzando la standardizzazione di servizi e tecnologie, e le definizioni di normative e sistemi di sicurezza”.

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