Vaccini, Balduzzi: “Buco di 5,3 mln di dosi, campagna vaccinale però va avanti”

Nell’approvvigionamento di vaccini antinfluenzali c’é “un buco di 5,3 milioni di dosi” (3 mln di vaccini Novartis bloccati ieri più 2,3 mln di dosi di vaccini Crucell bloccati qualche giorno fa). Lo ha detto il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, alla trasmissione Elisir su Raitre, dove ha spiegato che si sta facendo fronte al “buco” attraverso “contratti con altre aziende” e che la campagna vaccinale appena iniziata, andrà “avanti normalmente”. Dalle 9 di domani sarà attivo il numero 1500 per chi vuole informazioni. Le AACC chiedono più chiarezza e il Codacons presenta esposto alle Procure di Torino, Varese e Milano.

Il Ministro della Salute ha confermato quindi il buco di 5,3 milioni di dosi di vaccini antinfluenzali, formato dalle 3 milioni di dosi della Novartis, bloccate ieri e dalle 2,3 milioni di vaccini dell’azienda olandese Crucell, bloccati qualche giorno fa.”La campagna è appena iniziata – ha detto Balduzzi – ed il momento migliore per vaccinarsi è nel mese di novembre”. Il costo medio del vaccino per chi volesse acquistarlo (non facendo parte delle categorie di popolazione a rischio, come anziani over-65 e malati cronici, per le quali il vaccino gratuito), sarà di circa 8 euro. Il Ministro ha ribadito l’importanza della vaccinazione e l’enorme danno sanitario in termini di salute dei cittadini se le vaccinazioni non fossero effettuate in maniera congrua: “Ogni anno in Europa si registrano 40mila decessi a causa delle complicanze legate all’influenza. Senza le vaccinazioni la stima sarebbe di almeno il doppio”.

Il Ministero fa sapere che da domani, 26 ottobre, alle 9 sarà attivo il numero gratuito di pubblica utilità 1500 per fornire direttamente ai cittadini informazioni e risposte sul ritiro dei vaccini antinfluenzali Novartis e sulla campagna di vaccinazione. Il numero sarà attivo sette giorni su sette dalle 9 alle 18. Al telefono risponderà personale del Ministero della Salute appositamente formato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e dirigenti sanitari, per rispondere alle domande più complesse. Sul portale del Ministero www.salute.gov.it è stata pubblicata una pagina con le risposte alle domande più frequenti sull’argomento.

L’Aduc ricorda che in Italia l’influenza stagionale causa ogni anno 8.000 decessi, di cui 1000 per polmonite ed influenza, ed altri 7000 per altre cause. L’84% di questi (pari a 6.700 decessi per tutte le cause e 900 decessi per polmonite ed influenza) riguarda persone di età superiore a 65 anni. Lo scorso anno sono stati influenzati circa 5 milioni di persone. La percentuale di morti sul numero di influenzati è dello 0,16%.

Le notizie sui ritiri dei vaccini “lasciano sconcertati gli utenti: il vaccino serve a prevenire i malanni non a indurli” commenta l’Associazione che ricorda come “nel 2010 il vaccino contro l’influenza A, 24 milioni di dosi, sia rimasto nei cassetti, con sperpero di denaro pubblico”. L’Aduc pone alcune domande: “che fine faranno le dosi di vaccino ritirate o sospese dal mercato? Sono già state pagate dal Ministero della Salute? E chi lo ha comperato a proprie spese e ha avuto effetti collaterali sarà risarcito?

“Quanto sta accadendo è particolarmente grave – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – La campagna di vaccinazione antinfluenzale delle persone a rischio siano essi lavoratori di particolare categorie che consumatori con particolari deficit, è infatti già stata avviata. Il diritto alla salute è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e i consumatori hanno diritto di conoscere i rischi che corrono. Il Ministro della Salute faccia luce sul comportamento scorretto della multinazionale Novartis che pur essendo a conoscenza, sin dal luglio scorso, dei possibili effetti collaterali del vaccino  prodotto, ha informato le Autorità competenti solo pochi giorni fa. Perché  non sono stati condotti controlli prima dell’immissione in commercio? Il Ministro Balduzzi – conclude Giordano – faccia sapere come sono andate veramente le cose, accerti le responsabilità e punisca chi ha sbagliato”.

Il Codacons ci va giù duro e annuncia che depositerà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Torino, all’attenzione del Procuratore Raffaele Guariniello, e alle Procure di Varese e di Milano, territorialmente competenti per le aziende Novartis e Crucell, in relazione alla vicenda dei vaccini ritirati. “La situazione appare particolarmente preoccupante, e richiede un intervento urgente della magistratura allo scopo di fare chiarezza, tutelare la salute pubblica e punire i responsabili di eventuali illeciti – spiega l’Associazione – In particolare chiediamo alle tre Procure di aprire una inchiesta finalizzata ad accertare se la vicenda dei vaccini prodotti dalla Crucell e dalla Novartis, ritirati perché potenzialmente pericolosi, possa configurare eventuali fattispecie penalmente rilevanti come frode in commercio, produzione e vendita di prodotti pericolosi e attentato alla vita e alla salute”.

I vaccini antinfluenzali rappresentano un vero e proprio business che fa incassare alle aziende farmaceutiche qualcosa come 500 milioni di euro all’anno – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Chi promuove nel nostro paese le cosiddette vaccinazioni di massa fa solamente gli interessi delle aziende del settore, e alimenta un inutile business che va fermato, dal momento che l’influenza stagionale, a parte le categorie a rischio, fa addirittura bene”. “Nel caso dei vaccini pediatrici si può parlare perfino di pericolosità legata ai due vaccini non obbligatori (Pertosse e Haemophilus influenzale di tipo b) inspiegabilmente somministrati di prassi dalle Asl ai bambini italiani – prosegue Rienzi – Basti pensare che il VERS, ossia il  sistema dell’FDA che riporta gli effetti avversi ai vaccini, riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni avverse ai vaccini, di cui l’1% rappresenta le morti causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte di questi decessi sarebbe ascrivibile proprio al vaccino per la pertosse”. Su tale questione a novembre il Tar del Lazio si pronuncerà in merito al ricorso del Codacons contro il rifiuto dell’Aifa di eliminare i due vaccini non obbligatori per legge, che costano al SSN 114 milioni di euro ogni anno.

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