Mps, Federconsumatori: “Cosa ha fatto la Consob che sapeva dal 2011?”

Il caso Monte dei Paschi di Siena continua ad arricchirsi di particolari sempre più inquietanti. Federconsumatori rilancia la notizia, appresa con sgomento, dell’esistenza di un esposto dettagliato, datato 28 luglio 2011, sui diversi illeciti commessi dalla banca. L’esposto in questione era giunto alla Consob, durante la gestione Vegas. “A giudicare dall’evoluzione degli eventi, sembrerebbe essere stato ignorato, o, comunque, irresponsabilmente sottovalutato – scrive l’Associazione – Un fatto di estrema gravità che, se confermato, farebbe emergere ancora una volta, la totale inadeguatezza dei vertici Consob”.

Ed è proprio Vegas che di recente ha parlato di “efficiente operato” dell’Autorità nel caso Mps. Un ulteriore elemento incomprensibile è che l’Ufficio Analisi quantitative (che si occupa da sempre di misurare i rischi nei derivati) non è stato coinvolto nel caso MPS.

“Esigiamo dalla Consob risposte concrete – scrive Federconsumatori – Qual è stato il ruolo del Presidente Vegas? Cosa ha fatto? Ha autorizzato le ispezioni? Che esiti hanno avuto? Chi erano i responsabili delle Divisioni Intermediari e Emittenti? Sono questi gli interrogativi sui quali anche le Procure dovranno fare assoluta chiarezza. In caso non ricevessimo riscontri soddisfacenti avvieremo tutte le iniziative necessarie affinché, all’interno della Consob, si ristabilisca chiarezza e rispetto delle regole”.

L’Associazione denuncia come troppe volte la tutela dei risparmiatori italiani sia stata messa in secondo piano: dal fallimento Deiulemar, al caso Unipol-FonSai, per arrivare al Monte dei Paschi di Siena. “Per svolgere il delicatissimo compito di tutela dei risparmiatori italiani è necessaria trasparenza, correttezza e competenza: tutte caratteristiche che abbiamo il sospetto che scarseggino nell’attuale gestione. Abbiamo appreso, inoltre, che la Banca d’Italia ha presentato alla Commissione Finanze un documento sulla vicenda MPS, aspettiamo di conoscere quale sia la posizione della Consob”.

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