Al via #SaturdaysforFuture per un consumo responsabile
Saturdays for Future, Adoc: i consumatori sono protagonisti del consumo responsabile
L’Adoc aderisce a Saturdays for Future, la mobilitazione per produzione e consumo consapevoli lanciata dall’Asvis e da Next per una spesa in direzione dello sviluppo sostenibile
I consumatori protagonisti della sostenibilità. È la promessa che anima tutte le adesioni che stanno arrivando a Saturdays for Future, la campagna per una produzione e un consumo consapevoli lanciata da Asvis e Next per il 28 settembre prossimo.
L’obiettivo dell’iniziativa è quella di migliorare le abitudini di spesa, trasformando il sabato nel giorno di sensibilizzazione e impegno per la produzione e il consumo responsabile, in favore dello sviluppo sostenibile. Il tutto secondo gli obiettivi delineati dall’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. L’Adoc aderisce all’iniziativa e rivendica il ruolo attivo dei consumatori che «con i loro comportamenti di acquisto e con l’adozione di nuovi stili di vita possono contribuire ad uno sviluppo eco e socio sostenibile del nostro pianeta».
Sull’onda dei #FridaysforFuture di domani, al via sabato i #SaturdaysforFuture: l’iniziativa che punta su un consumo più informato e consapevole per realizzare #SDG12 #Agenda2030. Vai su https://t.co/mN5sXcwsPW https://t.co/9zo65J9rwA
— ASviS (@ASviSItalia) September 26, 2019
Il consumatore diventa protagonista
Il consumatore sta cambiando, sta diventando più attivo e protagonista. E in questo sta il senso dell’adesione dell’Adoc come pure dell’appello a un consumo responsabile fatto dall’Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che non a caso si rivolge anche alle associazioni dei consumatori «che vogliono passare dalla “tutela ex post” dei consumatori alla tutela “ex ante”, promuovendo la nuova figura del consum-attore».
«Fino ad oggi i consumatori hanno svolto un ruolo spesso passivo e subalterno ma sta crescendo la consapevolezza ed il senso critico – ha detto Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – si va affermando la figura di un consumatore attore e protagonista che con le sue scelte promuove il cambiamento premiando prodotti e servizi sostenibili».
Nelle parole di Tascini c’è anche una riflessione sul ruolo delle associazioni dei consumatori chiamate a un’azione culturale ed educativa. Sostiene Tascini: «Il compito dell’associazionismo consumerista non è quello di dispensare bollini e certificazioni o di suggerire gli acquisti ma piuttosto quello di essere promotori di una grande azione culturale ed educativa che consenta ai consumatori di effettuare scelte in completa autonomia e libertà, premiando quelle Aziende che rispettano il lavoro dei propri dipendenti, che adottano processi produttivi non inquinanti e che rispettano i consumatori con condizioni contrattuali prive di clausole vessatorie e con una informazione sui propri prodotti e servizi comprensibile, trasparente ed accessibile».
#FairtradeItalia aderisce a #Saturdaysforfuture, la prima manifestazione sulla spesa consapevole promossa da @ASviSItalia, Alleanza per lo sviluppo sostenibile e dai suoi 220 aderenti per sabato #28settembre #Fairtrade #ASviS #Cambiailmondo https://t.co/6PcEUB5U7K
— Fairtrade Italia (@FairtradeItalia) September 26, 2019
Saturdays for Future per una spesa sostenibile
Saturdays for Future cadrà non a caso all’indomani delle mobilitazioni di piazze legate ai Fridays for Future e al Global Climate Strike, il grande sciopero per il clima che chiuderà, il 27 settembre, una settimana di manifestazione da parte dei giovani che chiedono di salvare il pianeta e la loro stessa generazione lottando concretamente e seriamente contro i cambiamenti climatici.
L’idea è dunque quella di far diventare il sabato, la giornata in cui la maggior parte delle famiglie fa la spesa settimanale, il giorno dell’impegno per cambiare i modelli produttivi e le abitudini di consumo a favore di uno sviluppo sostenibile. Traducendo anche nei comportamenti di spesa e consumo gli impegni presi e chiesti per il clima.
All’iniziativa è arrivata fra gli altri l’adesione della Coop, con la mobilitazione in un circuito nazionale di sette punti vendita; di Carrefour Italia che aderisce con “Act for food kids”, laboratori sulla corretta alimentazione per bambini tra i 6 e gli 11 anni; di Granarolo, che partecipa con laboratori per famiglie sul riutilizzo dei prodotti in scadenza e del packaging. E poi ci saranno iniziative sui cash mob etico, sulla moda, e le mobilitazioni dei consumatori. Non solo il 28 settembre, si legge sul sito dedicato, «perché è soltanto la prima tappa del percorso verso una maggiore consapevolezza della sostenibilità dei modelli di produzione e consumo».

