stop al bullismo

Oggi la Giornata contro bullismo e cyberbullismo

Oggi è la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo e i numeri non sono incoraggianti. Secondo la Polizia Postale sono in aumento del 18% i casi trattati che vedono vittima un minorenne (da 389 a 460 nel 2019), di cui 52 casi di bambini di età inferiore ai 9 anni.

La fascia di età più colpita è quella 14/17 anni (309 vittime), mentre 99 vittime hanno tra 10 e 13 anni. I numeri sono stati presentati il 6 febbraio durante un incontro a Roma organizzato del Moige – Movimento Italiano Genitori. Secondo la Polizia Postale raddoppiano inoltre i casi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

 

 

Internet, unico limite per i ragazzi è… il tempo

Interessanti sono anche le informazioni che riguardano alcuni aspetti comportamentali dei ragazzi e delle loro famiglie emersi da una ricerca condotta dall’Osservatorio scientifico della no-profit “Social Warning – Movimento Etico Digitale” (riportati dall’agenzia Ansa).

“Il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per approcciare la rete, ma solo nel 55% delle famiglie dei ragazzi (+7,4% rispetto al 2018) vengono impartite limitazioni rispetto all’uso della rete”: l’80% dei ragazzi riferisce infatti che l’unica limitazione è legata al tempo di utilizzo”.

I giovani trascorrono buona parte del proprio tempo online, tra le varie piattaforme social offerte dal panorama digitale, da Youtube a WhatsApp, Facebook, Instagram, TikTok e molte altre. E questo li porta anche a una maggiore esposizione ai rischi.  Secondo L’Indagine Istat conoscitiva su bullismo e cyberbullismo -audizione parlamentare marzo 2019, nel 2018 è stato rilevato che l’85,8% dei ragazzi tra 11 e 17 anni utilizza quotidianamente il telefono cellulare e il 72% dei ragazzi in quella stessa fascia di età naviga in Internet tutti i giorni, abitudine fortemente trainata dalla diffusione degli smartphone. Il cyberbullismo ha colpito il 22,2% di tutte le vittime di bullismo.

Inoltre dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Social Warning emerge che il 32% dei ragazzi di età 12-16 anni, trascorre sul web dalle due alle quattro ore al giorno e ben il 22% di loro non ha alcuna limitazione da parte della famiglia.

 

cyberbullismo
Instagram è il social network più colpito dal cyberbullismo

 

Un ragazzo su 7 non si fida delle informazioni online

Da sottolineare come, secondo l’indagine di Social Warning, buona parte degli intervistati ha mostrato comunque di essere più consapevole dei pericoli a cui potrebbe andare incontro e di aver sviluppato anche una certa diffidenza rispetto a ciò che circola online: “un ragazzo su 7 (quasi il 69% degli intervistati) riferisce di non fidarsi delle informazioni che reperisce in rete. Il 65% è consapevole che quello che postano o condividono sulla rete una volta on-line non appartiene più a loro, mentre il 35% dei ragazzi dimostra di non conoscere fino in fondo le regole base per tutelare la propria web reputation”.

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