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Educazione finanziaria, ABI: aumenta l’impegno del settore bancario
Secondo l’indagine BusinEsSG 2019 condotta da ABI, aumentano le iniziative di educazione finanziaria e al risparmio realizzate dal settore bancario
Aumenta l’interesse delle banche a favorire l’inclusione dei cittadini nei processi economici e nei contesti sociali, attraverso la realizzazione di iniziative di educazione finanziaria e al risparmio. È quanto emerge dall’ultima rilevazione BusinEsSG 2019, condotta da Abi su un campione pari all’87,4% del totale attivo del settore bancario operante in Italia.
Uno studio dedicato all’integrazione delle variabili ambientali, sociali e connesse alla gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance) nelle strategie e decisioni di business da parte delle banche.
“La diffusione delle competenze economiche di base risponde alle esigenze di cultura finanziaria dei cittadini – spiega Abi nella nota stampa – Un impegno che Abi ha inserito anche all’interno del proprio statuto, e che promuove anche attraverso le attività e i progetti di educazione finanziaria realizzati su tutto il territorio nazionale dalla Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (Feduf)”

Educazione finanziaria, iniziative per la scuola
Secondo l’indagine, la quasi totalità dei rispondenti (pari al 87,2% del totale attivo del settore bancario italiano) ha attuato delle iniziative di educazione finanziaria, per la maggior parte indirizzate al mondo dell’istruzione, di ogni tipo o grado.
In particolare, Abi rileva il coinvolgimento degli studenti di scuole secondarie di secondo grado (per circa l’83% del totale attivo del settore bancario), di universitari (75% circa), docenti (72%), e giovani al di fuori del contesto scolastico (75%), oltre alla crescente attenzione rivolta agli studenti del primo ciclo scolastico.
Particolare attenzione – si legge nella nota stampa – viene data inoltre alla formazione degli stranieri (per quasi il 71% del totale attivo del settore) e all’istruzione della popolazione più adulta, anche in vista dell’introduzione nei servizi bancari di nuove tecnologie (oltre l’85%).
Infine, a sostegno della crescita economica e dell’innovazione, per oltre il 70% del totale attivo del settore bancario, le Pmi e il Terzo settore sono le fasce su cui si concentrano maggiormente le iniziative.

