Futuro dell’Europa, i cittadini chiedono una migliore gestione della crisi a livello UE
Secondo i risultati dell’Eurobarometro, una delle priorità della Conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe essere una migliore gestione dell’UE di fronte alle crisi. Inoltre per l’83% la Conferenza dovrebbe coinvolgere i giovani per promuovere nuove idee
A due giorni dal lancio della Conferenza sul futuro dell’Europa, che avrà luogo durante la Giornata dell’Europa (9 maggio), il Parlamento europeo ha pubblicato i risultati dell’Eurobarometro sul futuro dell’Europa. Un sondaggio commissionato congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea, che ha raccolto in totale circa 27.034 interviste.
Tra le priorità dei cittadini europei la gestione della crisi causata dal Covid e il coinvolgimento dei giovani per la promozione di nuove idee.
Futuro dell’Europa, quali sono le richieste dei cittadini?
Secondo quanto emerso dal sondaggio, otto europei su dieci (81%) concordano che la Conferenza dovrebbe occuparsi in via prioritaria di una migliore gestione delle crisi, come la pandemia da COVID-19, da parte dell’UE, e più di un terzo (38%) si trova fortemente d’accordo.
Gli europei che vogliono essere coinvolti nella Conferenza sul futuro dell’Europa vorrebbero farlo soprattutto attraverso incontri a livello locale, con dibattiti o assemblee di cittadini (44%).
Inoltre, i cittadini reputano interessante il coinvolgimento nel processo di raccolta delle idee della Conferenza per mezzo di un sondaggio (34%), la presentazione di idee e proposte ai politici europei e nazionali (31%) e la partecipazione a consultazioni online tramite piattaforme di discussione (30%).
I giovani per promuovere nuove idee
Per più di otto europei su dieci (83%) la Conferenza dovrebbe coinvolgere specificamente i giovani per promuovere nuove idee. Di questi, quattro su dieci (40%) sono totalmente d’accordo.
Secondo due terzi degli europei (66%), inoltre, il progetto UE offre una prospettiva futura per i giovani europei. E una percentuale simile (65%) concorda sul fatto che l’UE sia un luogo di stabilità in un mondo turbolento, sebbene questo dato sia più basso rispetto al precedente sondaggio del 2018 (-11 punti percentuali).
Futuro dell’Europa, la piattaforma multilingue
In vista dell’evento inaugurale della Conferenza, il 19 aprile il Comitato esecutivo ha inaugurato la nuova piattaforma multilingue digitale, che consentirà ai cittadini di tutta l’Unione di condividere e scambiare idee e opinioni attraverso eventi online.
Tramite la nuova piattaforma multilingue digitale, infatti, le persone possono entrare in contratto tra loro e discutere le loro proposte con altri cittadini provenienti da tutti gli Stati membri, nelle 24 lingue ufficiali dell’UE.
Cambiamenti climatici e ambiente; salute; un’economia più forte ed equa; giustizia sociale e occupazione; l’UE nel mondo; valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza; trasformazione digitale; democrazia europea; migrazione; istruzione, cultura, giovani e sport, sono alcuni dei temi chiave della piattaforma.
Si aggiunge una “casella aperta” per altri temi trasversali (“altre idee“), che permette ai cittadini di sollevare qualsiasi questione di loro interesse.


