tornare in forma

Riaprono oggi le palestre. In anticipo rispetto alla data inizialmente prevista, l’ultimo provvedimento del Governo ha anticipato al 24 maggio la riapertura delle palestre. Si torna dunque al fitness e alla sala pesi, nel rispetto delle linee guida individuate per svolgere attività sportiva.

Ma per l’occasione non mancano le polemiche, perché Federconsumatori rilancia una segnalazione arrivata da alcuni cittadini che denunciano “pratiche vessatorie”. Nel caso in questione, la necessità di attivare nuovi abbonamenti per fruire dei voucher che si avevano a disposizione.

 

 

palestra

 

Riapertura delle palestre, Federconsumatori: nuovi abbonamenti per fruire dei voucher

L’agognata riapertura delle palestre, denuncia Federconsumatori, «ha riservato brutte sorprese per gli amanti del fitness. In molti ci stanno segnalando infatti che, chi non aveva usufruito del rimborso relativo agli abbonamenti pregressi, optando invece di avvalersi del voucher da utilizzare alla riapertura delle palestre, ora si vedono costretti ad attivare un nuovo abbonamento per poter fruire del voucher. Ad esempio, un cittadino che aveva un voucher valido per 6 mesi, ora per poterne usufruire viene obbligato dalla palestra a sottoscrivere un abbonamento di 12 mesi, pagandone solo 6».

Una pratica, prosegue l’associazione, «del tutto arbitraria e vessatoria» che verrà segnalata all’Antitrust e al Coni.

«È un momento sicuramente difficile per i gestori, che hanno dovuto far fronte a forti disagi determinati dalle chiusure, ma non va meglio per i cittadini, che a loro volta si trovano in condizioni economiche e lavorative complesse a causa delle conseguenze della pandemia – commenta Federconsumatori – Per questo non è tollerabile tentare di rivalersi delle proprie perdite a discapito di questi ultimi, applicando loro condizioni improponibili e, per di più, adottando le stesse pratiche vessatorie in maniera omogenea su larga scala».

Le linee guida per la riapertura delle palestre

La riapertura delle palestre deve rispettare le linee guida e i protocolli del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, assicurando il rispetto della distanza interpersonale di due metri ed adeguati sistemi di ricambio dell’aria, senza ricircolo.

«Pertanto, il DL del 18 maggio 2021 n. 65 non consente lo svolgimento di alcun tipo di attività sportiva di contatto all’interno dei luoghi chiusi».

Ma quali sono le regole per la riapertura delle palestre? Per allenarsi in sicurezza andranno rispettate le regole sul distanziamento. Il tempo di permanenza negli spogliatoi andrà ridotto al minimo, quindi bisognerà arrivare già in abbigliamento sportivo. È vietato passarsi di mano borracce e bicchieri.

Dall’abbigliamento ai bicchieri, le regole

All’ingresso sarà misurata la temperatura. Ci saranno percorsi di ingresso e di uscita differenziati. Dovrà essere  sempre assicurata la distanza di due metri fra le persone e i locali devono avere adeguati sistemi di ricambio dell’aria senza ricircolo ed effettuare le opportune sanificazioni dei locali e degli attrezzi.

Le linee guida prevedono che «è obbligatorio mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso all’impianto, di transito, nonché in tutti i punti di passaggio, inclusi gli accessi agli spogliatoi e ai servizi nonché gli accessi alle diverse aree».

Il personale dovrà indossare sempre la mascherina, mentre i clienti sono tenuti ad indossarla con l’eccezione di quanto effettuano esercizi sul posto. Bisogna evitare di lasciare in luoghi condivisi gli abiti usati per l’attività fisica, che andranno riposti in zaino o borse personali. Bisogna bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.

Il gestore potrà vietare l’accesso alle docce e dovrà tenere un registro che traccia le presenze presso la struttura negli ultimi 14 giorni.

«Laddove possibile, si dovrà arrivare nel sito già vestiti in maniera idonea all’attività che andrà a svolgersi, o in modo tale da utilizzare spazi comuni solo per cambi di indumenti minimi o che richiedano tempi ridotti, riponendo il tutto in appositi contenitori sigillanti – si legge nelle linee guida – Il gestore del sito potrà inoltre disporre il divieto di accesso alle docce, invitando utenti ed atleti a cambiare soltanto il costume bagnato o l’abbigliamento per l’allenamento, ad asciugare velocemente i capelli e a completare la vestizione nel più breve tempo possibile».

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