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Autonoleggio, Federconsumatori: costi in aumento fino al 67% (foto pixabay)

Dopo i rincari dello scorso anno, aumentano ancora i costi dell’autonoleggio. Rispetto al 2021 noleggiare un’auto a giugno costa fino al 67% in più, dice Federconsumatori che diffonde un’analisi con il confronto dei prezzi dell’autonoleggio 2022. A intralciare i programmi di vacanza degli italiani, ricorda l’associazione, ci sono i rincari dei costi energetici, dei carburanti e quant’altro. In questi rientra anche l’autonoleggio.

 

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Autonoleggio, un’altra voce fra i rincari dell’estate: più 45%

 

Autonoleggio, ancora rincari

Dopo i forti aumenti che già c’erano stati lo scorso anno, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori è tornato ad aggiornare il monitoraggio dei costi del noleggio auto presso le principali mete turistiche, sollecitata anche dalle segnalazioni inviate dai cittadini che denunciavano aumenti incredibili.

«Nella settimana dal 20 al 26 giugno, il noleggio di un’automobile (utilitaria di media grandezza a benzina) senza assicurazione supplementare e accessori, costa 634,52 euro, circa il 67% in più rispetto al prezzo registrato nella stessa settimana di giugno del 2021», dice Federconsumatori.

I costi più elevati vengono applicati a Bari, Palermo, Catania, Olbia ed Alghero, mentre i rincari maggiori si hanno presso le stazioni e gli aeroporti di Milano, Torino, Roma e Napoli (con aumenti anche del 100% rispetto a giugno 2021).

L’associazione ha infatti fatto un confronto con quattro diverse opzioni di autonoleggio in aeroporti, stazioni e porti, nel periodo compreso fra il 20 e il 26 giugno

All’aeroporto di Malpensa, a Roma Fiumicino e a Napoli si arriva a pagare 683 euro, a Bari anche 723 euro e ad Alghero si arriva fino a 886 euro. All’aeroporto di Palermo prezzi fino a 680 euro.

Alla Stazione di Roma Termini si segnalano prezzi per l’autonoleggio che variano da 472 a 682 euro, a Milano Centrale da 510 a 670 euro, a Napoli Centrale da 600 a 736 euro, a Olbia da  659 a 756 euro.

«A fronte di questi incredibili rincari – dice Federconsumatori – invieremo una ulteriore segnalazione all’AGCM e all’ART, invitandole ad approfondire le ragioni e le dinamiche di tali sproporzionati prezzi e ad intervenire per limitare le speculazioni in atto, che gravano sulle famiglie e danneggiano un settore, quello del turismo, già fortemente compromesso dalla pandemia».

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