Energia e bollette al rialzo, la richiesta delle associazioni: misure a tutela dei consumatori (foto pixabay)

La bolletta della luce aumenterà del 59% nel prossimo trimestre per i consumatori sul mercato tutelato. Così Arera ieri, che ha aggiornato le tariffe per l’energia elettrica. In termini di effetti finali per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nel 2022 (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022) sarà di circa 1.322 euro, rispetto ai 632 euro circa del 2021. I Consumatori denunciano i rincari record e chiedono che siano rafforzati tutti gli strumenti a tutela dei consumatori. Nel frattempo stanno organizzando una mobilitazione per il 18 ottobre. Sul piatto anche una serie di rivendicazioni che riguardano l’energia, come la sospensione dei distacchi per morosità di energia elettrica e gas e l’ampliamento della platea di chi può beneficiare dei bonus energia, gas e idrico.

 

Energia elettrica, ARERA aggiorna le tariffe: +59% per la bolletta della luce
Energia elettrica, ARERA aggiorna le tariffe: +59% per la bolletta della luce

 

Movimento Consumatori: nessun aspetto di tutela consumatori può essere trascurato

L’intervento straordinario dell’Autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del Governo, ha ridotto al +59% l’aumento del prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela.

Il Movimento Consumatori interviene oggi e ritiene «decisamente poco incisivi gli interventi dell’Arera e del Governo per il contenimento dei prezzi e “timido” l’atteggiamento dell’Autorità di fronte ai comportamenti opportunistici di alcune società energetiche che, approfittando del generalizzato aumento, “dimenticano” di inserire il bonus sociale nella bolletta e di accogliere le richieste di rateizzazione, accelerando in alcuni casi addirittura i provvedimenti di distacco – dichiara l’associazione in una nota – In una fase tanto critica per le famiglie e le imprese come quella attuale, nessun aspetto di tutela dei consumatori può essere trascurato e vanno rafforzati tutti gli strumenti di sostegno applicabili».

Per il Movimento Consumatori si dovrebbero adottare misure risolutive e durevoli. Fra queste, la separazione del prezzo del gas dal costo di produzione di energia rinnovabile al fine di calmierare il prezzo della materia prima per equipararlo al costo effettivo dell’energia prodotta; la reintroduzione della rateizzazione delle bollette con eliminazione della precondizione collegata alla morosità e senza vincoli di cumulo di più rateizzazioni; l’innalzamento della soglia di reddito ammesso al bonus sociale dagli attuali 12 mila euro a 15 mila euro per le famiglie monoreddito e a 25 mila euro per i nuclei familiari con più di 3 figli.

L’associazione chiede ancora il riconoscimento dello status di morosità incolpevole nei casi di impossibilità sopraggiunta di far fronte ai pagamenti delle bollette e la conferma del blocco dello ius variandi dei contratti del mercato libero fino al 30 aprile 2023, e oltre se necessario, per arginare le possibili manovre speculative da parte delle aziende.

 

Bolletta della luce, Consumatori: rincari record, stangata in arrivo per gli utenti
Bolletta della luce, Consumatori: rincari record, stangata in arrivo per gli utenti (Fonte immagine: Pixabay)

 

Ircaf: bollette sono aumentate già del 110% in un anno

Nel frattempo il Centro Studi Ircaf (Istituto ricerche consumo ambiente e formazione) fa il punto della situazione: rispetto al 2021, le bollette dell’energia elettrica costano il 110% in più; la stangata sul gas è rinviata ai primi di novembre.

«Il costo di un kw/h di energia nel domestico tutelato fino al 30 settembre riferito al consumo della famiglia tipo di 2700 kw/h è di 41,51 centesimi di euro al Kw/h, (di cui 31,17 centesimi il costo materia prima) – calcola Ircaf – Con l’ulteriore aumento delle tariffe, a 66,01 centesimi di euro al kw/h dal 1 ottobre (di cui 53,45 centesimi il costo materia prima), registreremo una spesa per i primi tre trimestri pari a 872 euro. Sommati all’aumento per il 4°trimestre di 450 euro, il totale ammonterà a 1322 euro per il 2022, con un aumento di 691 euro rispetto al 2021 pari al + 110%. Confrontando la spesa annua prevista per il 2022 con il 2020 l’aumento si attesterà a +173%».

Il termine per il mercato di tutela del gas per i clienti domestici è previsto per gennaio 2023 ma Arera ha inviato una segnalazione a Governo e Parlamento  ribadendo la richiesta che la scadenza venga posticipata.  Nella stessa segnalazione, viste le criticità del momento, anche per l’elettricità l’Autorità ha chiesto di posticipare la fine della tutela elettrica per le microimprese (prevista per il prossimo primo gennaio) e di conseguenza anche quella per i clienti domestici.

La proposta da parte di Arera di posticipare la data del superamento della maggior tutela per il gas al 1 gennaio 2024 allineandola alla data per l’energia «va in direzione di un rafforzamento delle tutele per famiglie e imprese – dice ancora il centro studi Ircaf – In un contesto drammatico con il rischio di insolvenza di molte società di vendita e delle famiglie, con ricorso al servizio di ultima istanza, la richiesta di proroga va nella direzione giusta di non aumentare il caos in un settore dove, nonostante gli obblighi di trasparenza a carico dei venditori nella fatturazione, milioni di famiglie saranno in difficoltà a controllare le proprie bollette (tra acconti e conguagli), che potranno diventare anche mensili ingenerando confusione negli utenti».

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