Si chiude il Festival dello Sviluppo Sostenibile (Foto di Yves Bernardi da Pixabay)
Festival dello Sviluppo Sostenibile, proposte per un futuro migliore
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 si conclude nei valori della collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini per costruire un futuro più sostenibile
Si è concluso oggi alla Camera dei deputati l’ottavo Festival dello Sviluppo Sostenibile, segnando un’importante tappa nel cammino verso un futuro più sostenibile per l’Italia e il mondo. Durante l’evento, l’alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha presentato alla politica e alle istituzioni le proprie proposte, tra cui il “Manifesto per la nuova legislatura europea” e le raccomandazioni al governo per allineare le decisioni all’agenda 2030. Tali raccomandazioni mirano a guidare le politiche nazionali e globali in occasione del “Summit del Futuro” delle Nazioni Unite e della prossima riunione del G7.
Il Festival ha registrato un enorme successo, con oltre 1.200 iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale e nelle sedi diplomatiche italiane in 23 Paesi. Trenta eventi sono stati organizzati direttamente da ASviS e dai suoi partner in sei tappe principali (Ivrea, Torino, Bologna, Milano, Palermo e Roma), raggiungendo 5 milioni di persone tramite dirette streaming. La campagna di sensibilizzazione sui social media ha totalizzato oltre 80 milioni di impression, grazie agli hashtag ufficiali e allo spot del Festival con la voce di Fabio Volo, trasmesso sui canali radio e TV Rai.
Un impegno corale per la sostenibilità
La Presidente dell’ASviS, Marcella Mallen, ha sottolineato come il Festival dimostri che una parte consistente della società italiana non solo condivide lo spirito dell’Agenda 2030 dell’ONU, ma si impegna attivamente per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile: “le oltre mille iniziative promosse dalla società civile in Italia e nel mondo, il coinvolgimento di istituzioni, imprese, associazioni, scuole e università, confermano quanto la cultura della sostenibilità sia generativa di significati e capace di fornire risposte adeguate ai bisogni delle persone”, ha dichiarato Mallen.
Le proposte di ASviS per un futuro sostenibile
Durante l’evento sono state presentate numerose proposte, tra cui quelle riguardanti le politiche europee, sintetizzate nel documento “Le proposte dell’ASviS per la nuova legislatura europea 2024-2029”. Il direttore scientifico di ASviS, Enrico Giovannini, ha ribadito l’importanza delle elezioni per il Parlamento europeo e della necessità di un “Piano per l’accelerazione trasformativa” da adottare entro la fine dell’anno, coerente con gli impegni presi al Summit dell’ONU del 2023. Giovannini ha inoltre evidenziato la necessità per l’Italia di realizzare quanto indicato nella nuova Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, passando dalle parole ai fatti e superando decisioni contraddittorie che frenano la transizione ecologica.
Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS, ha enfatizzato come l’accelerazione della transizione energetica possa generare benefici economici, sociali e ambientali, inoltre ha anche sottolineato la necessità di una politica industriale europea che possa fronteggiare la competizione globale e ridurre le disuguaglianze, anche territoriali:
“Il risultato delle elezioni per il Parlamento europeo determinerà se e in che modo l’Unione europea perseguirà le ambiziose politiche per lo sviluppo sostenibile avviate nell’ultimo quinquennio -A tal fine, l’UE dovrebbe adottare, entro la fine di quest’anno, un ‘Piano per l’accelerazione trasformativa’ coerentemente con gli impegni sottoscritti nel corso del Summit dell’Onu del settembre 2023. Anche l’Italia deve fare altrettanto, realizzando quanto indicato dalla nuova Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, ma per fare questo bisogna passare dalle parole ai fatti e smetterla di assumere decisioni contraddittorie che frenano la transizione ecologica, rallentano l’innovazione, aumentano le disuguaglianze e rendono ancora più complessa la già articolata governance delle politiche pubbliche. Da questo punto di vista, va ripensato profondamente il disegno di legge sull’autonomia differenziata, la cui approvazione renderebbe impossibile ogni coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, contraddicendo clamorosamente quanto approvato dal Governo solo nove mesi fa”.
Prospettive future
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 si conclude nei valori della collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini per costruire un futuro più sostenibile. L’impegno di ASviS si rinnova nella promozione di politiche che rispondano alle sfide globali, stimolando un cambiamento concreto e duraturo. La strada verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 è ancora lunga ma un impegno collettivo può fare la differenza.

