Inflazione, Consumatori: salgono ancora gli alimentari e vanno su i prezzi delle vacanze (Foto Pixabay)

Inflazione stabile allo 0,8% ma non va tutto bene per le associazioni dei consumatori. Davanti ai dati diffusi oggi dall’Istat, i Consumatori si concentrano sui rincari che ancora si verificano su prodotti alimentari e bevande e sulle tensioni nel settore delle vacanze, che destano dunque inquietudini per la raffica di aumenti sul periodo estivo e sulla villeggiatura – per chi potrà permettersela.

Ancora rincari sui prodotti alimentari

Secondo i dati Istat sull’inflazione, infatti, prodotti alimentari e bevande analcoliche aumentano dello 0,5% a maggio rispetto ad aprile, e salgono del 2% su base annua (rispetto a maggio 2023).

Su questo andamento si concentra l’attenzione dell’Unione Nazionale Consumatori, che stima in 161 euro a famiglia (con due bambini) i rincari annuali sulla spesa per cibo e bevande.

Commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «I prezzi proseguono la loro corsa. In un solo mese, nonostante oramai i prezzi siano lunari, salgono dello 0,2%, il doppio rispetto ad aprile. La notizia peggiore – spiega Dona – è che i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, ossia le spese obbligate per definizione, che un mese fa avevano registrato una variazione congiunturale nulla, ora non solo tornano a crescere ma volano in appena un mese dello 0,5%. Una pessima novità per chi già fatica ad arrivare alle fine del mese».

Tensioni nel comparto vacanze

Il Codacons si sofferma invece sul movimento dei prezzi nel settore vacanze e sulle tensioni che preannunciano una stangata nel settore, o comunque una serie di rincari consistenti.

Per l’associazione è positiva la frenata generale dell’inflazione ma “i dati Istat evidenziano fortissime tensioni nel comparto delle vacanze, con prezzi e tariffe che salgono in modo sensibile rispetto allo scorso anno”.

Dai trasporti agli alloggi, passando per musei, pedaggi, parcheggi, tutte le voci che interessano i viaggi e il turismo registrano un andamento in forte crescita, un dato estremamente preoccupante in vista delle prossime partenze estive – spiega il Codacons – I treni sono rincarati del +8,1% rispetto allo scorso anno, bus e pullman del +4%, il gasolio costa il 4,9% in più, +3,8% la benzina, a cui si aggiunge un aumento medio del +2,7% per i parcheggi e del +1,9% per i pedaggi. I pacchetti vacanza rappresentano la voce con gli aumenti più pesanti, addirittura +20,4% rispetto allo stesso periodo del 2023”.

Più costosi sono inoltre i listini di alberghi, motel, pensioni, che sono rincarati del +7,8% su base annua, mentre segnano +8,1% le altre strutture ricettive (case vacanza, b&b). Musei e monumenti storici segnano un +2,5%, mentre per mangiare al ristorante si spende il 3,6% in più. In controtendenza vanno i biglietti aerei, prosegue il Codacons, con “le tariffe dei voli nazionali che scendono del -11,2% su anno, -16,4% i voli internazionali, -10,6% i voli europei, ma si tratta di un calo fisiologico dopo i forti rincari registrati a marzo per effetto della Pasqua. Per il mese di agosto i prezzi dei voli per le principali località di villeggiatura monitorati dal Codacons mostrano infatti sensibili rialzi rispetto alla scorsa estate”.

Sempre meno le famiglie che possono partire per vacanze

Anche Federconsumatori si concentra sulla crescita dei prezzi di servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, non a caso in vista dell’estate. L’inflazione ai livelli odierni, stima l’associazione, comporta ricadute di 252 euro annui a famiglia.

“Aggravi che incideranno ulteriormente sul potere di acquisto delle famiglie, specialmente quelle a basso reddito, incidendo sulle loro scelte di consumo e, in questa fase, sull’andamento del settore turistico, accrescendo disparità e disuguaglianze – aggiunge Federconsumatori – Secondo le nostre rilevazioni, sono ancora molti i sacrifici e le rinunce che le famiglie sono costrette a compiere, specialmente in relazione alle vacanze e ai servizi turistici: saranno sempre meno le famiglie che quest’anno si potranno permettere di partire”.

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