(foto Pixabay)
Minori online, dalla Commissione Ue un’app per proteggerli
L’Europa accelera sulla sicurezza online dei più giovani. In arrivo un’app per la verifica dell’età degli utenti
La Commissione Europea ha presentato nuove linee guida per tutelare i minori online, affiancandole a un’innovativa applicazione per la verifica dell’età degli utenti online. L’iniziativa rientra nell’ambito del Digital Services Act (DSA), il regolamento comunitario che mira a rendere le piattaforme digitali più sicure e trasparenti.
La vicepresidente della Commissione, Henna Virkkunen, ha annunciato che Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca parteciperanno alla fase pilota di test del prototipo. Lo scopo è lanciare entro il 2026 un portafoglio di identità digitale che includa questa nuova app, garantendo l’accesso sicuro ai contenuti riservati agli adulti senza compromettere la privacy degli utenti.
Come funziona l’app: verificare l’età, proteggere la privacy
L’applicazione, secondo quanto illustrato dalla Commissione, permetterà agli utenti di dimostrare di avere più di 18 anni senza dover rivelare la propria età esatta o altri dati personali. Si tratta di un sistema basato su un “gold standard” di sicurezza digitale, che assicura l’anonimato dell’utente e impedisce a terzi di tracciare, ricostruire o monitorare i contenuti consultati online.
Il prototipo potrà essere integrato in applicazioni nazionali oppure distribuito come software indipendente, sempre nel rispetto dei più alti standard di protezione dei dati. La collaborazione con gli Stati membri e le piattaforme digitali sarà essenziale per adattare la tecnologia alle esigenze locali e dei diversi contesti.
Linee guida contro i rischi digitali: dal cyberbullismo ai contenuti dannosi
Oltre all’app di verifica, la Commissione ha pubblicato linee guida per aiutare le piattaforme a ridurre i rischi legati all’uso eccessivo e potenzialmente dannoso dei servizi digitali da parte dei minori. Si punta a scoraggiare il design delle interfacce che creano dipendenza, come gli “streak” o le notifiche compulsive, promuovendo un uso più sano delle tecnologie.
Particolare attenzione è dedicata alla lotta contro il cyberbullismo: le piattaforme dovranno offrire strumenti chiari e accessibili per bloccare, silenziare e segnalare utenti molesti, impedendo che i minori vengano aggiunti a gruppi senza il loro consenso esplicito.
Account privati e controlli più severi: la nuova normalità
Per garantire un ambiente più sicuro, sarà raccomandato che gli account dei minori siano privati per impostazione predefinita. Inoltre, verrà limitata la possibilità per altri utenti di fare screenshot o scaricare contenuti pubblicati da minori, in un’ottica di maggiore controllo sulla diffusione non autorizzata di materiali sensibili.
Infine, la Commissione invita le piattaforme a non raccomandare più contenuti che l’utente ha scelto di non vedere, favorendo un’esperienza digitale più consapevole e meno invasiva.
Un passo concreto verso una rete più sicura per i giovani
“Garantire la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi online è di fondamentale importanza per questa Commissione,” ha ribadito Henna Virkkunen. Un messaggio chiaro alle piattaforme digitali: non ci sono più scuse per trascurare la protezione dei minori. L’Europa si muove verso un futuro digitale in cui i diritti e la sicurezza dei più giovani siano realmente tutelati.

