Liquidi nel bagaglio a mano, Assoutenti: caos negli aeroporti (Foto PIxabay)
Liquidi nel bagaglio a mano, Assoutenti: caos negli aeroporti, si rischia di pagare
Le nuove regole sui liquidi nel bagaglio a mano possono costare ai passeggeri fino a 130 euro per imbarcare il bagaglio se l’aeroporto non è dotato di scanner di nuova generazione. Gli scali, denuncia Assoutenti, proseguono in ordine sparso
Le nuove regole in vigore da questa estate sui liquidi nel bagaglio a mano possono costare care ai passeggeri. C’è una situazione di caos negli aeroporti, gli scali europei procedono in ordine sparso e i viaggiatori aerei rischiano di pagare fino a 130 euro per imbarcare il bagaglio se l’aeroporto non è dotato degli scanner di ultima generazione, cui sono legate le nuove regole.
La denuncia è di Assoutenti e riguarda appunto la novità dell’estate, il ritorno della possibilità di trasportare liquidi nel bagaglio a mano – con l’abolizione del limite dei flaconcini da 100 ml – ma solo negli scali dotati di scanner di sicurezza più moderni, capaci di rilevare le sostanze pericolose senza tirar fuori i liquidi dal trolley. In Italia le nuove regole valgono per gli aeroporti nazionali Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Bologna, Torino. Assoutenti segnala alte tariffe imposte dalle compagnie aeree a chi deve imbarcare all’ultimo momento in stiva il proprio trolley e “il caos totale che vige negli aeroporti, con gli scali europei che sul tema dei liquidi procedono in ordine sparso”.
Liquidi nel bagaglio a mano, quali aeroporti?
Gli scanner di nuova generazione che consentono di portare nel bagaglio a mano liquidi in confezioni sopra i 100 ml, e fino a un massimo di due litri, sono già installati in numerosi aeroporti europei: Milano (Malpensa e Linate), Roma Fiumicino, Bologna, Torino, Dublino, Belfast, Edimburgo, Parigi (Charles de Gaulle e Orly), Londra (Heathrow, Gatwick, Southend), Birmingham, Madrid, Palma di Maiorca, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Berlino, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Sarajevo, Malta. Tuttavia, spiega Assoutenti, non tutti gli scali hanno deciso di applicare la nuova regola sui liquidi e, pur essendo dotati di scanner di nuova generazione, continuano a far valere il limite dei 100 ml nel bagaglio a mano.
«Una situazione di confusione totale che rischia di costare caro ai passeggeri: chi infatti questa estate arriva in aeroporto con profumi, gel, creme, vini, liquori e altri liquidi in confezioni sopra i 100 ml scopre solo all’ultimo se potrà trasportare nel bagaglio a mano tali prodotti, o se dovrà lasciarli ai controlli di sicurezza o imbarcarli in stiva, affrontando i relativi costi», spiega il presidente Gabriele Melluso.
L’associazione ricorda che la spesa per il bagaglio da stiva acquistato in aeroporto non è certo indifferente. “Ad esempio la compagnia Ryanair applica tariffe che vanno dai 35,99 ai 75 euro a volo, mentre per Vueling la spesa oscilla tra i 40 e i 75 euro; WizzAir fa pagare 70 euro, Easyjet 65 euro. Con Ita (per i biglietti economy light) si parte da 60 euro volando in Italia, 70 euro per i voli europei, e si arriva ad un massimo di 130 euro per alcune destinazioni come Giappone, Stati Uniti, Brasile, Thailandia”.
Per evitare costi non preventivati e superare il caos Assoutenti chiede all’Enac di «pubblicare sul proprio sito – afferma Melluso – una lista aggiornata degli aeroporti che consentono di portare nel bagaglio a mano liquidi sopra i 100 ml, in modo tale che i passeggeri siano preventivamente informati circa tale possibilità e possano fare scelte consapevoli evitando brutte sorprese negli scali da cui partiranno o transiteranno questa estate».

