Carovana dei ghiacciai, si parte il 17 agosto (Foto Legambiente)

I ghiacciai dell’arco alpino sono in agonia. La crisi climatica colpisce anche in alta quota, da anni, e mette in pericolo i giganti bianchi. Torna anche quest’anno Carovana dei ghiacciai, la campagna internazionale di Legambiente dedicata all’osservazione dei ghiacciai alpini e realizzata in collaborazione con CIPRA Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana.

L’anteprima di questa edizione c’è stata ieri con un flash mob sull’Adamello, che ospita il ghiacciaio più grande delle Alpi italiane. Ed è SOS perché nel 2024 il ghiacciaio ha registrato un arretramento della fronte di 127 metri. Al grido “Il tempo di agire è ora”, Legambiente insieme ai promotori del Manifesto europeo dei ghiacciai e ai rappresentanti di ONG ed enti di ricerca di diversi Paesi UE ha srotolato uno striscione di 4 metri x 4 e formato una catena umana circolare per chiedere una governance europea che tuteli i ghiacciai minacciati dalla crisi climatica.

 

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SOS Adamello

L’Adamello è sempre più sotto scacco della crisi climatica. Nel 2024, denuncia Carovana dei ghiacciai, ha registrato un importante arretramento della fronte di –127 metri, un dato preoccupante e in costante crescita. Questo dato si inserisce in una tendenza pluriennale alla regressione: nel nel 2022 l’arretramento era stato di -114 metri, nel 2021 di -90 metri.

Le associazioni chiedono una governance europea e un monitoraggio costante dei ghiacciai per garantire il futuro ai ghiacciai e alle comunità di montagna.

«Il tempo di agire è ora – spiega Vanda Bonardo, Presidente Cipra ITALIA e responsabile nazionale Alpi di Legambiente – non sono ammessi più ritardi. Urge una risposta collettiva alla crisi climatica, prendendo i ghiacciai come simbolo della fragilità del pianeta e del nostro tempo».

 

 

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Torna Carovana dei ghiacciai

Dal 17 agosto al 2 settembre partirà la sesta edizione di Carovana dei ghiacciai. La campagna farà cinque tappe sui ghiacciai alpini di Svizzera, Lombardia, Alto Adige, Germania e Piemonte.

Dopo l’anteprima del 2 agosto sull’Adamello, Carovana dei ghiacciai inizierà il suo viaggio dalla Svizzera (dal 17 al 20 agosto) facendo tappa sul ghiacciaio Aletsch, il più esteso delle Alpi, per poi spostarsi in Lombardia sul ghiacciaio della Ventina, in Alto Adige sul ghiacciaio Ortles – Cevedale, in Germania sul ghiacciaio Zugspitze e infine in Piemonte sui ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella.

Al centro della campagna ci saranno temi quali gli effetti della crisi climatica in quota e a valle, gli eventi meteo estremi che ridisegnano il profilo della montagna, l’overtourism, la tutela della biodiversità, le politiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici e le buone pratiche di sviluppo sostenibile.

«Nell’anno internazionale dei ghiacciai e in occasione dell’anteprima di Carovana dei ghiacciai – ha detto Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – vogliamo ribadire l’importanza di ridurre le emissioni di gas serra limitando il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali e prevedere azioni immediate per l’adattamento agli effetti della crisi climatica, a partire dalle aree più vulnerabili, come l’arco alpino. Non si può più restare indifferenti rispetto a quanto sta accadendo ad alta quota e agli effetti che la fusione dei ghiacciai sta generando a valle. Per questo oggi torniamo a chiedere una governance europea dei ghiacciai e l’applicazione delle otto azioni al centro del Manifesto europeo che abbiamo presentato lo scorso dicembre».

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