FWU Life, arrivano le prime lettere dal liquidatore (Foto Pixabay)

Stanno arrivando in questi giorni le prime lettere dal liquidatore di Fwu Life Insurance Lux, la compagnia assicurativa lussemburghese fallita all’inizio dell’anno. È quanto comunica Adiconsum Verona, che ricorda come la vicenda abbia coinvolto molti risparmiatori in particolare di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio.

Le prime lettere ufficiali

In questi giorni, comunica Adiconsum Verona, stanno arrivando le prime comunicazioni ufficiali dal liquidatore. Le mail, riconoscibili dall’oggetto “Importante presentazione dell’insinuazione al passivo Fwu Life Insurance Lux in liquidation”, contengono un allegato protetto da password (la data di nascita dell’investitore) con il modulo già predisposto per l’insinuazione al passivo. All’interno del documento è riportata la dichiarazione di credito, ma l’importo indicato non corrisponde mai alle somme effettivamente versate: è infatti calcolato sul valore di riscatto alla data del fallimento, e quindi risulta inferiore al capitale investito.

È una fase delicata e l’associazione sta ricevendo molte richieste di assistenza da parte degli assicurati che hanno bisogno di supporto per comprendere e verificare la correttezza dei conteggi prima di sottoscrivere e inviare la documentazione al liquidatore in Lussemburgo.

“È fondamentale che i consumatori non si l04imitino ad accettare passivamente gli importi indicati – sottolinea l’associazione – ma verifichino attentamente i calcoli, per tutelare al meglio i propri diritti all’interno della procedura fallimentare”.

L’associazione invita i risparmiatori a rivolgersi ai propri sportelli per avere aiuto nella compilazione della documentazione necessaria.

Il caso FWU Life

Il caso è scoppiato all’inizio dell’anno. Il 31 gennaio 2025 il Tribunale Distrettuale del Lussemburgo ha disposto lo scioglimento e la liquidazione della Fwu Life Insurance Lux S.A. e ha nominato il liquidatore.

È l’ennesima crisi che ha investito il mercato delle polizze assicurative. In Italia sarebbero coinvolti circa 110 mila risparmiatori che hanno investito oltre 300 milioni di euro. Il caso viene seguito in Italia dall’Ivass che pubblica sul proprio sito gli aggiornamenti sulle procedure da seguire.

A luglio è partita la trasmissione dei moduli precompilati di insinuazione al passivo dei creditori privilegiati. Per l’alto numero di clienti coinvolti e la complessità della procedura, l’invio delle comunicazioni avviene in modo progressivo. Non tutti i creditori, quindi, riceveranno contemporaneamente il proprio modulo.

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