Fwu Life, il punto dei consumatori: ecco cosa sappiamo (Foto Pixabay)

L’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni del Lussemburgo ha comunicato ieri ufficialmente che “la società Fwu Life Insurance Lux S.A., presso il Tribunal d’arrondissement de Luxembourg, è stata posta in scioglimento e liquidazione giudiziaria”. C’è stato ieri l’incontro fra Ivass e associazioni di consumatori del CNCU per aggiornare sulla nuova crisi che investe il mercato delle polizze assicurative. In Italia sarebbero coinvolti circa 110 mila risparmiatori che hanno investito oltre 300 milioni di euro.

Il percorso prospettato per i risparmiatori non sarà veloce. Entro 6 mesi dalla liquidazione il liquidatore manderà a tutti i creditori conosciuti o identificabili dai libri sociali una nota con indicazione del credito precompilata. La procedura di accertamento del passivo durerà 3 anni. Sarà importante verificare tutti i dati compreso l’ammontare del credito. L’Ivass raccomanda di monitorare la situazione e inviare un indirizzo aggiornato al liquidatore. Altro punto sottolineato dall’Ivass: nessun assicurato deve più pagare premi alle prossime scadenze.

Polizze estere e consumatori

Naturalmente sono mobilitate le associazioni dei consumatori, che stanno seguendo la vicenda per sostenere i risparmiatori. L’Adoc chiede di intensificare i controlli sulle polizze assicurative estere e sugli intermediari che commercializzano polizze estere. “Considerando la crescente tendenza dei risparmiatori italiani a sottoscrivere polizze con compagnie con sede in altri paesi UE, Adoc chiede maggiori tutele per evitare che si ripetano casi come quello di FWU, che ha coinvolto circa 110.000 clienti italiani. Questi ultimi – spiega l’associazione – dovranno affrontare lunghi tempi per recuperare i propri risparmi”.

“Ancora una volta migliaia di risparmiatori vengono coinvolti in un crac legato al comparto delle polizze vita, settore che solo in Italia vale ben 100 miliardi di euro – afferma il presidente Codacons Gianluca Di Ascenzo – Occorre ora accendere un focus su quegli intermediari che hanno piazzato al pubblico italiano le polizze della compagnia Fwu. Si tratta a tutti gli effetti di prodotti finanziari spesso piazzati ai risparmiatori con eccessiva disinvoltura, e i cui rischi per i sottoscrittori non vengono adeguatamente illustrati, non consentendo così scelte consapevoli”.

Ma quali sono le opzioni che hanno i risparmiatori con Fwu Life?

Spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici: “Sebbene la situazione sia complessa, non è compromessa. È bene sottolineare che le Autorità del Lussemburgo hanno confermato l’applicazione del Triangolo di sicurezza assicurativa. Si tratta di un accordo tripartito firmato da tre soggetti: la compagnia assicurativa, la banca depositaria e il Commissariat aux Assurances, l’Autorità di controllo delle assicurazioni in Lussemburgo. Questo accordo garantisce che gli attivi mobiliari delle polizze vita siano depositati presso conti bancari differenti da quelli in cui si trovano gli altri attivi della società di assicurazione. C’è, quindi, una concreta possibilità di recuperare parte delle somme. Ci stiamo già organizzando per fornire tutti i servizi necessari per il recupero delle somme. Invitiamo i risparmiatori a diffidare di chi promette rimborsi del 100%, in quanto non realistici, a non aderire a proposte di intermediari non autorizzati, a non considerare la possibilità di effettuare una insinuazione al passivo autonomamente, oltre all’intervento sul commissario liquidatore”.

Ciò che sappiamo

L’Ivass attende il testo della sentenza completa del Tribunale del Lussemburgo, che conterrà auspicabilmente il percorso per essere ammessi al passivo. I risparmiatori devono fare attenzione a inviare dati di contatto aggiornati, se sono cambiati rispetto a quelli indicati in polizza, e devono tenere presente che la pec in Lussemburgo non esiste, pertanto non è possibile dare il riferimento di una posta certificata (peraltro spesso non abilitata a ricevere comunicazioni da email ordinarie).

La procedura di accertamento del passivo durerà tre anni, e solo dopo si procederà alla liquidazione degli attivi. Nessun risparmiatore deve più pagare alcun premio.

Confconsumatori spiega che Ivass, ad oggi, non sa se ci possano essere compagnie interessate ad acquistare il portafoglio di Fwu. La CAA ha riferito a Ivass che presso la banca terza depositaria ci sono ingenti somme poste a riserva e garanzia degli attivi delle polizze, anche se ovviamente non si sa ancora se corrispondono ai valori delle polizze complessive. Dopo la pubblicazione della sentenza, Ivass promuoverà un altro incontro con gli esperti delle associazioni per fornire maggiori informazioni di dettaglio operative.

Le richieste delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno chiesto all’Ivass di:

  • Istituire un canale con il Commissario e proporre la creazione di una piattaforma telematica sulla quale poter depositare le domande di ammissione al passivo del credito (sulla base della buona pratica italiana del FIR Fondo Indennizzi Risparmiatori che ha consentito di gestire circa 200mila posizioni solo in via telematica).
  • Chiedere al Commissario se effettivamente risulta che gli attivi posti a riserva – a garanzia delle polizze – corrispondano al presumibile dovuto in favore dei clienti.
  • Proporre al Commissario un modello standard e condiviso di domanda di accertamento del credito da depositare per essere ammessi al passivo.
  • Chiedere al Commissario i tempi presumibili del riparto dopo i tre anni necessari per l’accertamento del passivo totale.
  • Pubblicare al più presto delle Faq che chiariscono aspetti esecutivi utili per recuperare il credito.

Antonio Pinto, Confconsumatori: quattro consigli per i risparmiatori

Ma cosa devono fare i titolari delle polizze Fwu Insurance Life dopo la notizia della messa in liquidazione della compagnia? Quattro consigli arrivano dall’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori.

Uno: la domanda di ammissione al passivo

«Premesso che ad oggi l’unico dato certo positivo è che la CAA ha confermato a Ivass che esistono ingenti somme sulla banca terza depositaria (totalmente distinta dalla Fwu), vincolate a riserva degli attivi di polizza, la cosa più concreta e utile che si può fare è inviare al Commissario una domanda di ammissione al passivo della procedura. A tal fine, servirà raccogliere i documenti utili per poter inviare una domanda corredata dalle prove documentali del proprio credito. Ad esempio, occorre allegare copia della polizza assicurativa sottoscritta, prove dei pagamenti effettuati alla Compagnia a titolo di premi, documenti comprovanti il valore di polizza più attuale comunicato dalla Compagnia. I tempi saranno lunghi ma almeno sappiamo che ci sono risorse certe da cui arriveranno degli indennizzi».

Due: il diritto di credito

«Al netto di alcune notizie superficiali che si leggono in questi giorni, deve esser chiaro che il diritto di credito che potrà esser recuperato effettivamente (e verosimilmente) da ogni titolare di polizza è pari al valore della polizza e non già al valore di quanto investito. Fwu ha venduto tante tipologie di polizza e quindi ognuna avrà oggi un suo valore. Ad esempio, è chiaro che se ho investito in una polizza ramo I, interamente a gestione separata, di certo avrò oggi un valore di polizza più alto di chi ha investito in una polizza unit linked. Se sono titolare di una polizza a premio ricorrente che prevede la clausola per la quale tutti i costi sono concentrati nei primi 5 anni di versamenti, avrò un valore di polizza irrisorio se sono nei primi cinque anni di versamenti, mentre avrò un valore di polizza significativo se sono al dodicesimo anno di versamenti. E così via».

Tre: i dati di contatto

«Quando il Commissario renderà noti i dati di contatto ufficiali della procedura, sarà utile fornire dei dati di contatto personali aggiornati (indirizzo di residenza ed e-mail), evitando di fornire la pec, perché in Lussemburgo non esiste e peraltro molte pec non accettano comunicazioni provenienti da posta ordinaria».

Quattro: l’evoluzione della vicenda

« Monitorare l’evoluzione della vicenda presso fonti attendibili perché il percorso sarà lungo ma nei prossimi giorni sarà sostanzialmente il seguente: sarà resa nota la sentenza integrale che conterrà di certo avvisi concreti per il prosieguo della procedura e fisserà termini e modalità utili anche per i risparmiatori. Il Commissario dovrà fornire indicazioni operative su come intenderà procedere all’accertamento del passivo (nel termine triennale che gli è stato concesso) e tali indicazioni riguarderanno in buona parte proprio i risparmiatori. All’esito almeno di questi due passaggi, occorrerà poi attivarsi per inviare la domanda di ammissione al passivo».

Parliamone ;-)