Agenda dei consumatori 2030, nuovo pacchetto di misure dalla Ue (Foto Nataliya Vaitkevich per Pexels)

Agenda dei consumatori 2030, nuovo pacchetto di misure dalla Ue

La Commissione europea ha adottato l’Agenda dei consumatori 2030. Fra le priorità ci sono l’equità digitale e la tutela dei consumatori davanti al boom del commercio elettronico. Nel 2026 Bruxelles presenterà un Digital Fairness Act per la protezione dei consumatori nell’ambiente digitale

Completare il mercato unico per i consumatori, garantire equità digitale e protezione dei consumatori online. E ancora, promuovere il consumo sostenibile e i diritti dei consumatori davanti alla crescita dell’ecommerce e all’aumento dei prodotti che arrivano soprattutto da paesi terzi. Queste le priorità individuate dalla Commissione europea, che ha adottato l’Agenda dei consumatori 2030, un piano strategico per la politica dei consumatori dell’UE per i prossimi cinque anni.

450 milioni di consumatori e l’impennata dell’ecommerce

“Con 450 milioni di consumatori nel mercato unico, che contribuiscono a oltre il 51 % del PIL dell’UE attraverso la spesa delle famiglie, i consumatori svolgono un ruolo essenziale nella sala macchine della nostra economia”, evidenzia Bruxelles.

Il pacchetto di misure vuole, nel complesso, promuovere la protezione dei consumatori e la competitività, l’equità sociale e la crescita sostenibile. E muove dalle dimensioni e dalle sfide dell’ecommerce.

«In un mondo digitale in rapida evoluzione, in cui il commercio elettronico continua a crescere, i consumatori, in particolare i minori, meritano protezione sia che facciano acquisti nelle strade principali che online – ha dichiarato Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori – I nostri 450 milioni di consumatori europei dovrebbero fidarsi dei prodotti che acquistano e da dove li acquistano. L’Agenda dei consumatori 2030 rafforzerà l’applicazione e garantirà che ogni venditore, ovunque si trovi, rispetti le stesse regole. Ciò sosterrà le nostre economie e garantirà condizioni di parità in cui le imprese conformi possano competere a parità di condizioni».

La Ue riconosce alti livelli di tutela ai consumatori, ma intende tenere il passo con una serie di cambiamenti come l’aumento del costo della vita, i cambiamenti nelle pratiche di mercato soprattutto online e “l‘impennata del commercio elettronico”. C’è sempre il riferimento, nella nota di Bruxelles, alla protezione delle imprese da quella che viene identificata come concorrenza sleale.

Le priorità dell’Agenda dei consumatori

Una delle priorità dell’Agenda dei consumatori 2030 (quattro in tutto) è quella di completare il mercato unico per i consumatori, attraverso “un piano d’azione per i consumatori nel mercato unico per eliminare gli ostacoli transfrontalieri per i consumatori e aumentare le opportunità per le imprese”. Il piano valuterà l’efficacia delle misure contro i blocchi geografici, incoraggerà la mobilità con misure per aiutare i consumatori a confrontare le tariffe, trovare le migliori opzioni di viaggio o prenotare i loro viaggi. La Commissione cercherà inoltre di migliorare l’accesso ai servizi finanziari transfrontalieri, compresa la possibilità di aprire conti di risparmio e di investimento in un altro Stato membro.

Verso il Digital Fairness Act

La seconda priorità individuata riguarda “equità digitale e protezione dei consumatori online”.

Nel 2026 la Commissione proporrà un Digital Fairness Act “per rafforzare la protezione dei consumatori nell’ambiente digitale, contro pratiche come i dark pattern, caratteristiche di design che creano dipendenza o personalizzazioni sleali che sfruttano le vulnerabilità dei consumatori. Il Digital Fairness Act presterà particolare attenzione alla protezione dei bambini online per ridurre l’esposizione dei minori a pratiche e funzionalità dannose nei prodotti digitali”.

Un’area di lavoro sarà il rafforzamento della protezione dei consumatori contro le frodi online.

Consumo sostenibile e commercio elettronico

L’Agenda dei consumatori promuove poi il consumo sostenibile, l’attuazione delle leggi europei che proteggono i consumatori dal greenwashing, promuovono un’offerta più ampia di beni sostenibili e facilitano la durabilità e la riparabilità dei prodotti.

L’altra priorità individuata riguarda la tutela dei diritti dei consumatori davanti alla “crescita esponenziale del commercio elettronico”, che “ha portato alla crescente circolazione di prodotti non sicuri o non conformi provenienti principalmente da paesi terzi”. Nel 2026 la Commissione “darà priorità alla revisione del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori al fine di rafforzare l’applicazione, proteggere i consumatori dagli operatori del mercato che non rispettano le norme e proteggere le imprese conformi dalla concorrenza sleale”.

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