Carburanti, Consumatori: servono interventi strutturali (Foto Pixabay)

Intervenire in modo veloce, coordinato, strutturale. Intervenire a partire dall’ascolto delle associazioni dei consumatori. Che infatti ieri hanno inviato una richiesta formale alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, sollecitando un incontro urgente per affrontare l’emergenza legata al caro energia e ai rincari dei carburanti. Il contesto è quello della guerra in Medio Oriente. Il Governo ha varato un taglio delle accise sul prezzo dei carburanti che scatta da oggi per venti giorni.

L’emergenza non si risolverà presto

La valutazione generale delle associazioni è che si tratta di un primo passo, un segnale positivo ma non sufficiente ad affrontare la crisi già in atto.

Alla luce della persistenza e dell’incertezza degli scenari geopolitici, tali misure risultano ancora insufficienti se non accompagnate da una strategia di medio-lungo periodo”, commenta ad esempio Assoutenti, che insieme ad altre associazioni (sono in tutto 15) ha firmato la lettera inviata alla presidente del Consiglio.

L’aumento dei costi dell’energia ha effetti su tutto il sistema economico, con aumenti sulle bollette di luce e gas, sui trasporti, nonché sul prezzo dei beni e servizi di prima necessità, dinamiche inflattive e “fenomeni distorsivi – spiega Assoutenti – che rischiano di sfociare in pratiche speculative”. Servono dunque azioni coordinate, tempestive, strutturali.

«Insieme alle altre associazioni – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – abbiamo chiesto con forza l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con tutti gli stakeholder coinvolti, quale strumento indispensabile per monitorare l’evoluzione della crisi e definire interventi efficaci e condivisi. Auspichiamo che le attività vengano rese stabili nel tempo, poiché la fase emergenziale legata agli scenari bellici internazionali difficilmente potrà risolversi in pochi mesi. Per questo insistiamo sulla necessità di un tavolo di confronto emergenziale, che garantisca continuità e tempestività nelle risposte».

Carburanti, serve intervento più incisivo

Per Federconsumatori il taglio delle accise vale un risparmio di poco meno di 15 euro per ogni automobilista nei prossimi 20 giorni.

“Accogliamo con favore questo passo avanti, ma ancora non basta: visti i maggiori incassi provenienti dall’extragettito su IVA e accise, spinti anche alla rapida e incredibile crescita dei prezzi dei carburanti, c’è margine per un intervento più incisivo, che duri ben più di 20 giorni, ma arrivi almeno al doppio di tale durata – afferma Federconsumatori – Inoltre, apprezziamo che sia stata accolta la nostra richiesta di maggiori poteri di verifica e contrasto ai fenomeni speculativi, in capo a Mr. Prezzi, siamo convinti però che tale attività non si debba limitare al settore dei carburanti, ma debba monitorare e sanzionare severamente anche possibili speculazioni sui prezzi di beni e servizi”.

C’è poi qualche ritardo nell’aggiornare i prezzi dei carburanti. “Oggi, alle ore 11,00, i nostri osservatori regionali constatano che i prezzi non sono ancora variati per effetto del taglio delle accise”.

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