Consumo di sale, livelli ancora alti (Foto Pixabay)
Consumo di sale, Iss: livelli ancora alti
Gli italiani consumano ancora troppo sale. L’OMS raccomanda di non superare 5 grammi al giorno: gli uomini ne consumano quasi il doppio, le donne arriva a 7 grammi
Gli italiani consumano ancora troppo sale. Solo una persona su sei rispetta i valori consigliati dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che raccomanda di consumare meno di 5 grammi al giorno di sale. I consumi diffusi sono invece ancora superiori e per gli uomini raggiungono quasi il doppio, anche se negli anni c’è stato un certo miglioramento con una tendenza alla riduzione del consumo di sale.
In occasione della Settimana Mondiale di Sensibilizzazione per la Riduzione del Consumo Alimentare di Sale (Salt Awareness Week 2026), in corso dall’11 al 17 maggio, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ricorda che nonostante i progressi in Italia il consumo di sale rimane ancora superiore ai livelli consigliati dall’OMS.
Secondo i dati preliminari dell’indagine nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023-2025, tra i 35 e i 74 anni gli uomini consumano in media 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne arrivano a 7,1 grammi. Valori superiori al limite consigliato, meno di 5 grammi di sale quotidiani.
Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne riescono a mantenersi entro la soglia raccomandata. I dati preliminari, raccolti in 17 Regioni italiane, confermano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al periodo 2018-2019. In dieci anni però ci sono stati miglioramenti: tra il 2008-2012 e il 2018-2019 il consumo medio di sale nella popolazione adulta italiana è infatti diminuito di circa il 12%.

Ridurre il consumo di sale, scelta di salute
Ridurre il consumo di sale è una questione di salute. Un’elevata assunzione aumenta il rischio di ipertensione e danneggia anche cuore, cervello, reni e vasi sanguigni, favorendo patologie gravi come infarto, ictus, insufficienza cardiaca e renale. L’attenzione a questo aspetto del regime alimentare deve essere più alta anche perché gran parte del sale consumato non viene aggiunto in casa, ma è già presente negli alimenti che vengono comprati.
Ridurre il consumo di sale è una scelta semplice per migliorare la salute: può avvenire attraverso piccoli gesti individuali, come ridurre la quantità di sale aggiunto a tavola e scegliere alternative a basso contenuto di sale, ma i promotori della Settimana ricordano che “è necessaria anche un’azione sistemica da parte dell’industria alimentare e dei governi per ridurre il sale lungo tutta la filiera alimentare”.
In quest’ottica, ecco le cinque azioni concrete, raccomandate anche dalla World Action on Salt, Sugar and Health, per ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno:
- usare erbe, spezie, aglio, erbe aromatiche e agrumi al posto del sale;
- scolare e risciacquare verdure e legumi e mangiare più frutta e verdura fresca;
- controllare le etichette per scegliere i prodotti alimentari meno salati;
- ridurre il sale nella preparazione dei cibi;
- non mettere a tavola sale e salse salate.
Gesti semplici, incentrati su una maggiore consapevolezza di come si cucina e dei cibi che vengono acquistati.

