Variazioni dei programmi di viaggio, informazioni ingannevoli sui pacchetti turistici, e cambiamenti di programma che "sono generalmente da imputarsi a fattori dipendenti dall’organizzazione del professionista e non già a circostanze derivanti da caso fortuito, forza maggiore o altre circostanze eccezionali": queste le condotte contestate dall’Antitrust alla società Phone & Go S.p.A,attiva nel settore dell’organizzazione e vendita di pacchetti turistici, che è stata multata per pratica commerciale scorretta con una sanzione di 100 mila euro. L’Antitrust ha inoltre disposto che la società presenti, entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, una relazione nella quale siano illustrate le misure adottate per porre fine alla pratica stessa.

Il procedimento dell’Antitrust ha riguardato l’attività di "organizzazione e vendita di pacchetti turistici per località estere, consistente in reiterate e molteplici variazioni del programma di viaggio concordato, sulla base delle proprie condizioni generali di contratto".

Sotto i riflettori dell’Antitrust sono finite modifiche rilevanti delle modalità di trasporto riguardanti orari di partenza e arrivo e talvolta gli scali, nonché le compagnie aeree. L’Autorità ha riscontrato che sono state divulgate "comunicazioni commerciali ingannevoli e ambigue", scrive nell’odierno bollettino, ad esempio nella parte in cui la società scrive che "gli orari dei voli sono da intendersi come puramente indicativi e non costituiscono parte del contratto, in quanto soggetti a variazione da parte delle Compagnie Aeree anche senza nessun preavviso". Rileva l’Antitrust: "L’affermazione, non solo contrasta con quanto previsto dal Regolamento CE n. 261/2004, ma fornisce altresì un’informazione forviante sulla specifica disciplina dettata dal Codice del Consumo in materia di jus variandi per i pacchetti turistici, inducendo i consumatori a ritenere, contrariamente al vero, di dover accettare qualsiasi modifica dell’operativo dei voli concordato, ivi compresa quelle implicanti una riduzione del periodo di soggiorno".

Informazioni "non veritiere e ambigue" sono state riscontrate anche per i pacchetti viaggio, prosegue l’Antitrust, "sotto il profilo della mancata corrispondenza tra le condizioni di trasporto indicate e quelle realmente fruibili dai consumatori". A tutto questo si aggiunge che le variazioni di programma non erano episodiche ma erano largamente diffuse. Da qui la sanzione dell’Antitrust.

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