FARMACI. L’UE chiede un’informazione obiettiva e non promozionale sui medicinali
Una maggiore informazione, non promozionale, ma di qualità, sui rischi e benefici dei medicinali soggetti a prescrizione medica. Di questo beneficeranno presto i pazienti europei, grazie a due relazioni adottate oggi dal Parlamento Europeo in seduta plenaria a Strasburgo: una sul regolamento sugli aspetti a livello comunitario (564 voti in favore, 41 contrari e 45 astensioni) e una sulla direttiva sulle regole da applicare a livello nazionale (558 voti in favore, 42 contrari e 53 astensioni). I deputati hanno quindi modificato la legislazione per garantire che i pazienti abbiano il diritto a un’informazione accurata ed obiettiva sulle medicine e sulle patologie trattate e non siano sommersi da informazioni non richieste e da pubblicità occulta.
A tal proposito i parlamentari hanno chiesto di chiarire gli obblighi informativi delle case farmaceutiche: queste devono mettere a disposizione del pubblico informazioni di base, quali le caratteristiche del prodotto, l’etichettatura e il foglio illustrativo più recenti e una versione comprensibile della relazione di valutazione effettuata al momento dell’autorizzazione del medicinale. Un’altra serie d’informazioni non pubblicitarie, come un nuovo prezzo, i cambiamenti degli imballaggi e le avvertenze sugli effetti collaterali negativi, sarà consentita solo previa autorizzazione delle autorità nazionali.
Un altro punto importante, sottolineato dai deputati, è la differenza tra informazione e pubblicità: la pubblicità sui medicinali soggetti a prescrizione è già vietata in tutta l’Unione Europea, ma la diversa interpretazione delle regole nei vari Stati membri mostra com’è sottile la linea che differenzia informazione e pubblicità. Per evitare confusione i deputati chiedono che tali informazioni siano vietate non solo su TV e radio, come proposto dalla Commissione, ma anche sulla stampa. Gli operatori sanitari che mettono a disposizione informazioni su medicinali tramite la stampa o mezzi radiotelevisivi dovranno dichiarare eventuali legami con le case farmaceutiche, inclusi la prestazione di servizi di consulenza e di consigli tecnici riguardo al prodotto in questione.
Gli Stati membri, infine, sono responsabili per l’applicazione delle regole nazionali sull’informazione sui medicinali, e le autorità nazionali dovranno predisporre una serie di siti web dedicati a questo scopo e accessibili a persone con disabilità.

