Trasformare le Città e le Comunità Intelligenti in Laboratori per la crescita dell’Economia Digitale e poi diffondere le tecnologie e la cultura digitale all’interno di tutti i settori imprenditoriali, attraverso misure che innalzino il livello di utilizzo delle tecnologie nei processi produttivi ed organizzativi e producano un balzo verso un modello industriale 4.0. Sostenere la generazione e la crescita dimensionale di startup innovative ad alto valore tecnologico in ambito digitale, attraverso condizioni sempre più favorevoli in ambito fiscale, burocratico e finanziario. Da ultimo, educare per favorire la diffusione delle competenze digitali e promuovere la cultura tecnico scientifica. Su queste misure si focalizzerà l’attenzione del governo nel prossimo semestre. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, che oggi nel corso del Digital Venice soffermandosi sugli obiettivi che si intendono conseguire nel settore delle tecnologie digitali durante il Semestre di Presidenza italiana del Consiglio europeo. “Riteniamo indispensabile portare a compimento l’iter degli atti per rafforzare il Mercato Unico Digitale Europeo. Il Governo italiano agirà da facilitatore tra gli altri Stati membri, per una visione comune nel settore delle telecomunicazioni e dell’innovazione tecnologica” ha detto il Ministro spiegando che che “l’evento Digital Venice si colloca in un momento di transizione epocale, in cui l’Europa deve mutare identità, e divenire una grande piattaforma che favorisca la crescita e l’occupazione”. Ha quindi illustrato alcuni elementi che evidenziano la portata del cambiamentoin atto. Innanzitutto il fatto che negli ultimi 20 anni, i settori industriali che sono cresciuti di più al mondo sono quelli che hanno fatto l’uso più estensivo e intelligente della tecnologia. Inoltre, dopo un lungo periodo di delocalizzazione legato alla competitività della manodopera, nel prossimo futuro sarà il lavoro a basso costo a essere “spiazzato” da una nuova ondata di innovazioni. Mestieri che finora sembravano “protetti” potranno essere “replicati” da macchine assai più intelligenti delle attuali. Infine, è possibile ipotizzare che si salveranno quei lavori con un tasso di originalità e di valore aggiunto elevatissimo e solo nella misura in cui “saranno immaginate soluzioni organizzative, finanziarie, di policy che rendano possibile integrare – e non sostituire – uomini e tecnologie”.

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