Benzina e diesel, ancora rincari, ormai prezzi sui 2 euro/litro
Benzina e diesel, ormai sopra 2 euro/litro. Codacons: il diesel vola a più 37% in un anno
Ancora aumenti sui prezzi di benzina e diesel, ormai sui 2 euro al litro e più. Secondo il Codacons le famiglie spendono ora 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina e 664 euro annui per quelli di gasolio
Ancora aumenti sulla benzina e sul diesel. Ormai i prezzi si mantengono sui 2 euro al litro. Nel weekend ci sono stati gli ultimi strascichi di aumenti sulla rete carburanti, dice Staffetta Quotidiana, con Q8 che ha rincarato il diesel di 2 centesimi.
«I listini si mantengono sui 2 euro al litro, ma nei prossimi giorni si dovrebbero registrare gli effetti dei tre ribassi consecutivi della verde in Mediterraneo e dei due del diesel», dice la testata specializzata.
Benzina e diesel, i prezzi nel monitoraggio di Staffetta
Nel frattempo Staffetta diffonde i dati sulle medie dei prezzi praticati, comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati da Staffetta. La benzina al serf service sta a 2,073 euro/litro, il diesel aumenta a 2,029 euro/litro; la benzina servito sta a 2,197 euro/litro e il diesel a 2,158 euro/litro (in aumento tutte e due). Gpl servito a 0,827 euro/litro, metano servito a 1,826 euro/kg, Gnl 1,950 euro/kg.
Codacons: il prezzo del diesel sale del 37,5% in un anno
Con la nuova ondata di rincari la maggiore spesa delle famiglie supera i 660 euro l’anno, calcola il Codacons sottolineando che la benzina self ormai ha la media di 2,075 euro al litro e il gasolio schizza a una media di 2,030 euro al litro.
«Oggi un litro di verde costa il 28,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, e per un pieno di benzina occorre sborsare circa 23 euro in più – analizza l’associazione – Va peggio per il gasolio, il cui prezzo sale del 37,5% su base annua con un maggiore costo per il pieno di 27,7 euro».
Con un’auto di media cilindrata, una famiglia spende oggi 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina, e 664 euro annui per quelli di gasolio. Senza considerare gli effetti dei rincari carburanti sui prezzi al dettaglio, in rialzo per i costi dell’energia e l’aumento dell’inflazione che colpisce pesantemente il carrello della spesa, con aumenti che non si vedevano da una trentina d’anni.
«Siamo in presenza di una emergenza nazionale e il Governo non sembra pronto ad adottare misure di contrasto – dice il presidente Codacons Carlo Rienzi – I rincari delle ultime settimane si registrano nonostante il sensibile calo delle quotazioni del petrolio, oggi attorno ai 112 dollari al barile, a dimostrazione delle speculazioni che interessano i prezzi dei carburanti. Per questo ci siamo rivolti con un esposto all’Antitrust e a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, a attendiamo con fiducia l’apertura di nuove indagini da parte della magistratura volte ad accertare possibili illeciti sui listini alla pompa».

Esposto Codacons per indagare sui prezzi
Nei giorni scorsi infatti il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust e a 104 Procure d’Italia in cui chiede di aprire una indagine sulla nuova ondata di aumenti dei prezzi dei carburanti. La benzina costa ormai il 25% in più rispetto allo scorso anno, il gasolio è rincarato del 33% sul 2021. E questo andamento, dice ancora il Codacons, si registra nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo. E non sembra essere giustificato dalle quotazioni petrolifere. «Per dare un quadro della gravità della situazione – rileva l’associazione – basta considerare che in assenza del taglio delle accise pari a 30,5 centesimi di euro al litro, la benzina costerebbe oggi 2,419 euro al litro (2,356 euro il gasolio) superando il record storico raggiunto nell’ottobre del 1976, quando un litro di benzina arrivò a costare 500 lire, pari a 2,31 euro a valori correnti».

