Cashback di Natale, rimborsi per oltre 222 milioni di euro. Consumatori segnalano transazioni non registrate

Cashback di Natale, rimborsi per oltre 222 milioni di euro. Consumatori segnalano transazioni non registrate

Sono 3,2 milioni i partecipanti all’Extra Cashback di Natale che hanno raggiunto il numero di minimo di 10 transazioni e avranno, quindi, diritto ai rimborsi. È quanto si apprende dall’Ansa. Rimborsi che ammontano complessivamente a oltre 222 milioni di euro.

Si è concluso, così, il periodo sperimentale ed è partito dal 1° gennaio il programma Cashback, che si chiuderà il 30 giugno 2022 e che prevede una soglia minima di transazioni pari a 50 pagamenti per semestre.

Cashback, 5,8 milioni i cittadini iscritti

Secondo i dati riportati dall’Ansa, sono più di 5,8 milioni i cittadini iscritti al Cashback. Più di 9,8 milioni gli strumenti di pagamento elettronici attivati per l’iniziativa, di cui oltre 7,6 milioni dall’app IO.

Il sistema ha elaborato oltre 63 milioni di transazioni, per un importo medio di 46 euro. Ma tra i numeri del Cashback rileva la quota di transazioni con valore inferiore ai 25 euro, che rappresenta il 48,5% del totale. Tale dato evidenzia, infatti, la tendenza dei consumatori ad utilizzare gli strumenti di pagamento elettronici, nell’ambito del programma, anche per acquisti di piccolo importo.

 

Extra Cashback di Natale
Extra Cashback di Natale

 

Consumatori denunciano transazioni non registrate

Arrivano, intanto, segnalazioni da parte di consumatori esclusi dall’Extra Cashback di Natale perché, pur avendo effettuato pagamenti con carte e bancomat tra l’8 e il 31 dicembre scorsi, non sono riusciti a raggiungere il numero minimo di 10 transazioni per via di alcune transazioni non registrate dall’App IO.

“L’App IO – spiega il presidente di Consumerismo no profit, Luigi Gabriele – informava in questi giorni che sarebbe stato necessario attendere il 10 gennaio per vedere tutte le operazioni correttamente registrate sulla piattaforma ma, allo scadere del termine, molti consumatori denunciano la “sparizione” di alcune transazioni, seppure regolari”.

“In alcuni casi si tratta di pagamenti presso gli stessi esercizi commerciali ma eseguiti in date diverse, alcuni dei quali sono stati correttamente conteggiati ai fini del cashback, altri inspiegabilmente no, pur avendo tutti i requisiti per concorrere ai rimborsi”, prosegue Gabriele.

Consumerismo No Profit comunica, dunque, che inoltrerà i casi anomali a PagoPa e chiede che, “in caso di errori e anomalie, sia correttamente ristabilito il diritto degli utenti ai rimborsi previsti dall’Extra Cashback di Natale”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)