Come certificato dall’ISTAT, per le famiglie italiane la cosiddetta ripresa (o ripresina) stenta ancora ad arrivare. Lo testimoniano i consumi che nella cosiddetta “quarta settimana” restano al palo.  La situazione non cambia neppure per chi compra prevalentemente online.

La segnalazione arriva dal Movimento Difesa del Cittadino che, riprendendo i dati di una ricerca condotta dalla società Alkemy, digital enabler italiano, mostra un trend degli acquisti in calo nella quarta settimana.

Prendendo in considerazione un campione di circa 50mila ordini annui relativi ai negozi online gestiti dalla società in tutte le principali categorie di prodotti (abbigliamento, prodotti per la cucina, prodotti per l’infanzia, arredamento, articoli di bellezza, alcolici, bevande, caffè), escludendo i servizi come banking, turismo, gaming, la stima del fatturato per l’anno 2017 è di 23,1 miliardi di euro, ma la percentuale di acquisti scende dal 39% nei primi 10 giorni del mese al 29% negli ultimi 10-11 giorni.

Per il Movimento Difesa del Cittadino si tratta di una dinamica rilevata circa dieci anni fa nel commercio tradizionale e riscontrata con caratteristiche simili anche nelle transazioni effettuate attraverso canali digitali, che rispecchierebbe anche il fenomeno della crisi economica che ha colpito molte famiglie italiane e che si accentuerebbe alla fine del mese.

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