Aumenta la bolletta del Gas, Consumatori: allarme per la prossima stagione invernale

Aumenta la bolletta del Gas, Consumatori: allarme per la prossima stagione invernale (foto Pixabay)

L’ARERA ieri ha rilevato un incremento del prezzo del gas per i clienti del servizio di maggiore tutela del 2,3% ad agosto.

Per Federconsumatori “tale aumento rappresenta un campanello di allarme per la prossima stagione invernale“.

“Ad agosto, infatti, con una contrazione della domanda, era legittimo aspettarsi un conseguente adeguamento dei prezzi – commenta l’associazione. – Ci ritroviamo, invece, di fronte a una grave instabilità nell’andamento di questi ultimi, in un mercato ancora poco trasparente, che non è stato ripulito da storture e opacità. Per di più, in autunno, più voci paventano una nuova corsa al rialzo dei prezzi”.

Bolletta del Gas in aumento, le richieste di Federconsumatori

Federconsumatori, da mesi, ha espresso forti critiche al Governo in relazione “al grave e prematuro disimpegno sul fronte energia”.

“A causa di tale sottovalutazione sono stati reintrodotti gli oneri di sistema sull’energia elettrica e le accise sui carburanti. Temi su cui ora sarebbe necessario e doveroso fare un passo indietro. Un’esigenza quanto mai imminente, visto che proprio in queste ore il Governo è chiamato ad assumere decisioni sugli aiuti alle famiglie per sostenere i costi dell’energia. In tal senso è indispensabile confermare l’IVA ridotta su gas ed energia elettrica, i bonus energia rafforzati per gli utenti a basso reddito, la riduzione degli oneri di sistema sul gas. Un pacchetto di misure che vale, per il prossimo trimestre, circa 5 miliardi di euro”.

Ma ancora non sono sufficienti per l’associazione, che chiede, quindi, uno sforzo maggiore che preveda:

  • la reintroduzione della sterilizzazione degli oneri di sistema sull’energia elettrica (in attesa di una complessiva e radicale riforma);
  • il contenimento delle accise sui carburanti, tornati a superare quota 1,96 al litro per la benzina;
  • il rafforzamento dei bonus (energia, gas e idrico) sia per gli utenti fragili che a basso reddito, allargandone la platea e rendendo più significativo il sostegno.

“Al contrario – conclude Federconsumatori – allentare ulteriormente le misure di sostegno sul fronte dell’energia sarebbe un grave errore e renderebbe ancor più precaria e insostenibile la fragilissima situazione socio-economica di milioni di famiglie, con un impatto negativo sull’intero sistema economico”.

Codacons: pronti a sciopero del Gas

Il Codacons, intanto, si dichiara “pronto ad indire uno sciopero nazionale del gas se le tariffe nei prossimi mesi dovessero subire nuovi scossoni al rialzo”.

“Se con l’arrivo dei mesi freddi, quando cioè aumentano i consumi delle famiglie, i prezzi del gas torneranno a salire, siamo pronti ad indire una sciopero del gas da parte dei consumatori italiani, come strumento di autodifesa dai rincari e per protestare contro le speculazioni sui mercati dell’energia – afferma il presidente Carlo Rienzi – Dopo due anni di caro-bollette le tariffe non sono ancora tornate ai livelli pre-crisi, un mancato calo che aggrava la spesa energetica degli italiani. Il peggio, tuttavia, deve ancora venire, e se il Governo non saprà impedire l’impennata delle tariffe, avvieremo in tutta Italia lo sciopero del gas, invitando le famiglie a ridurre i consumi allo scopo di contenere le bollette”.

Bolletta del Gas in aumento, UNC: rinviare la fine del mercato tutelato

Intanto – secondo quanto riportato da Adnkronos – anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato l’aggiornamento della bolletta del Gas pubblicato ieri da ARERA: “Per quanto riguarda l’intervento dello Stato a sostegno di famiglie e imprese “l’Iva è mantenuta al 5% – ha affermato Fratin -, stiamo intervenendo ancora non inserendo in bolletta oneri di sistema e questo è tutto il possibile””.

“Una buona notizia”, per Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Temiamo, però, che possa non bastare se in ottobre, quando si riaccenderanno i riscaldamenti, scatteranno nuove speculazioni – prosegue Vignola -. Per questo serve l’impegno del Governo a monitorare l’andamento del prezzo del gas sui mercati all’ingrosso e a verificare con Arera l’effetto sulle bollette delle famiglie”.

Secondo Vignola, inoltre, “urge poi rinviare la fine del mercato tutelato, prevista per il 10 gennaio 2024. L’Istat ha reso noto negli ultimi dati disponibili, quelli definitivi di luglio 2023, che il Gas del mercato libero è rincarato del 28,3% su luglio 2022, a fronte invece di un crollo del prezzo del gas del mercato tutelato, nello stesso periodo di riferimento, del 34,6%. Un divario tra mercato tutelato e libero di ben 62,9 punti percentuali. Deve, quindi, essere mantenuto il mercato tutelato, che in questi mesi ha dato un contributo decisivo sia per contenere i rincari quando i prezzi sono esplosi sia per intercettare subito le riduzioni di prezzo quando queste si sono verificate nei mercati all’ingrosso”.

 

Parliamone ;-)