Cresce in Italia il commercio equo Fairtrade

Cresce in Italia il commercio equo Fairtrade

Il 2019 conferma una crescita solida del mercato dei prodotti certificati Fairtrade in Italia: gli italiani nel 2019 hanno speso, infatti, 320 milioni di euro per acquistare prodotti contenenti almeno un ingrediente Fairtrade. A fronte di tale spesa è stato corrisposto un trasferimento di 2,5 milioni di euro sotto forma di Premio alle organizzazioni di produttori di Asia, Africa e America Latina.

È il bilancio Fairtrade 2019, raccontato nel Rapporto Fairtrade Italia verso gli SDGs, con cui annualmente il circuito del commercio equo italiano descrive le attività svolte e i risultati raggiunti nel corso dell’anno precedente.

Il Premio Fairtrade

Il Premio, in particolare, rappresenta un margine di guadagno che organizzazioni di agricoltori e lavoratori ricevono per avviare progetti di emancipazione delle comunità o per investimenti produttivi – spiega il Report. – In sostanza, rispetto ad ogni prodotto Fairtrade acquistato, una percentuale viene corrisposta alle organizzazioni sotto forma di Premio.

A ciò si aggiunge il Prezzo Fairtrade, ovvero un prezzo stabile per le vendite dei propri prodotti, di cui beneficiano le organizzazioni del circuito, e indipendente dalle fluttuazioni di mercato. Un sistema pensato come rete di salvataggio in caso di crollo del mercato delle materie prime sul mercato internazionale.

“Il 2019 conferma una crescita solida dei prodotti Fairtrade, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti – ha dichiarato Thomas Zulian, Direttore commerciale di Fairtrade Italia. – Anche in questi mesi particolarmente difficili la crescente consapevolezza e solidarietà dei consumatori, le solide partnership con le aziende e con la distribuzione italiana, ma soprattutto un modello economico e commerciale che valorizza il ruolo fondamentale degli agricoltori e delle buone pratiche agricole, ci consentono di guardare con ottimismo al futuro”.

 

Lavorazione cacao (Fonte: Fairtrade)
Lavorazione cacao (Fonte: Fairtrade)

Fairtrade, la crescita del cacao

Secondo quanto emerge dal Rapporto, il 2019 ha visto una notevole espansione delle vendite di fave di cacao (+40% sul 2018 pari a 6.086 milioni di tonnellate), utilizzate in diverse tipologie di prodotti.

Il documento sottolinea, a questo proposito, l’impegno di Coop Italia, che negli anni ha esteso l’uso del cacao alla gran parte del cioccolato a suo marchio, tra crema spalmabile, cereali per la prima colazione, preparati per dolci, e che con la fine del 2019 ha avviato il progetto di conversione di numerosi prodotti come biscotti, wafer, prodotti da ricorrenze e merendine a Marchio di Ingrediente Fairtrade. Un impegno mostrato anche da Lidl Italia, con un vasto assortimento di tavolette e cioccolatini, ma anche cereali e referenze legate alle ricorrenze pasquali e natalizie.

Banane e caffè

Negli ultimi cinque anni le vendite di banane sono raddoppiate. Le banane si confermano il primo prodotto per volumi (15.962 tonnellate), con il +2% sul 2018 e un canale retail che copre l’85% della loro distribuzione, grazie alla collaborazione con alcuni marchi come, ad esempio Alce Nero, Almaverde, Bahia, e ad un’ampia presenza nelle marche dei distributori (Coop, Carrefour, Selex, Despar,  Pam, In’s Mercato e altri).

“Al netto dei volumi Fairtrade – si legge nel Report – va sottolineato come la banana assuma sempre più frequentemente il ruolo di bene civetta da inserire nei volantini promozionali e questo tipo di dinamica rischia di ingenerare un pericoloso circolo vizioso di prezzi bassi. Al lato pratico questa “guerra” al ribasso provoca l’impossibilità di remunerare correttamente la filiera e in particolare gli agricoltori che sono, nella maggior parte dei casi, l’anello debole: di fatto ad oggi la maggior parte delle banane vendute in Italia nel circuito convenzionale non consente di pagare dignitosamente chi le coltiva

Per quanto riguarda il caffè, le 871 tonnellate di caffè verde vendute nel 2019 fanno registrare un +3% sul 2018. A destare preoccupazione, oggi, è la situazione dei primi mesi del 2020, che, a causa della chiusura di bar e ristoranti, provoca grosse difficoltà a tutte le aziende operanti nel fuori casa.

Fairtrade, obiettivo “Sviluppo Sostenibile”

Nel report si analizza anche un campione di circa 100 produttori Fairtrade di cacao, zucchero e banane, fornitori delle filiere italiane, per indagare come è stato utilizzato il Premio.

Su un valore complessivo di quasi 41 milioni di euro di Premio Fairtrade, ricavato tuttavia dalle vendite in tutti i mercati, non solo quello italiano, emerge che circa due terzi degli investimenti rientrano nel quadro dell’Obiettivo 2 “Fame zero” delle Nazioni Unite, che comprende la promozione dell’agricoltura sostenibile.

Un altro 25% degli investimenti del Premio rientra, invece, nelle attività legate all’Obiettivo 2 “Povertà zero”, rispetto al quale Fairtrade ha offerto ai soci pagamenti per affrontare difficoltà come emergenze o disastri naturali, oppure ha aumentato il prezzo riconosciuto agli agricoltori.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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